Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

Un “service center” a disposizione degli operatori del settore dell’olivicoltura biologica, che fa attività di front office per il comparto regionale e da volano per la semplificazione amministrativa: questa la funzione svolta sinora dallo Sportello Informativo istituito nell’ambito del Progetto Biolmed, presso l’Osservatorio Regionale sull’Agricoltura Biologica dell’Area Politiche per lo Sviluppo Rurale della Regione Puglia.


La sua attività è partita a luglio 2010 all’interno di Biolmed, progetto nato in seno al più ampio Programma di cooperazione territoriale transnazionale europea MED e coordinato dall’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari (IAMB), insieme a tre partner italiani e tre esteri: l’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, il Consorzio Italiano per il Biologico-CiBi, l’Istituto di Certificazione Etica e Ambientale – ICEA e poi la Spagna (SEAE e CAFAGE), la Grecia (TEI e DIO) e Malta. I risultati di questa attività, ora che il Progetto è appena concluso, sono interessanti: “Il fatto stesso di avere uno Sportello informativo, commenta Antonio Guario, Dirigente dell’Ufficio Osservatorio Fitosanitario, in seno al quale opera lo Sportello, è una cosa che ritengo utilissima perché la Pubblica Amministrazione non ha altro modo di dialogare con gli operatori e gli addetti ai lavori”.

Aperto al pubblico dal lunedì al venerdì (ore 9.00 - 13.00), lo Sportello Informativo è una delle azioni principali previste dal Progetto: alla base della sua istituzione c’è proprio la necessità di mettere a punto uno strumento capace di creare una linea diretta con i tecnici e gli agricoltori per lavorare a sostegno delle imprese agricole di settore. Il tutto in linea con l’obiettivo generale di Biolmed, focalizzato sul miglioramento della qualità dell'olio di oliva biologico. Ma non solo. Lo Sportello punta a diventare il terminale regionale di una rete permanente transnazionale dei circoli di qualità dei prodotti biologici per facilitare la condivisione e la comparazione su innovazioni di prodotto e di processo, supportando così lo sviluppo imprenditoriale e l'acquisizione delle innovazioni scientifiche.

“Le ricadute dell’attività svolta sinora - spiega Guario - si possono già cogliere nell’amplificazione di alcune tematiche che abbiamo trattato nei seminari tecnici organizzati e promossi grazie allo Sportello e nell’attenzione sempre più spiccata per gli aspetti agronomici legati al compostaggio e alla concimazione, su cui ci siamo concentrati maggiormente”. Il tutto è stato fatto passando attraverso il coinvolgimento attivo degli operatori, il confronto tra loro, le istituzioni scientifiche ed i referenti istituzionali, quindi lo scambio di informazioni e di esperienze in direzione della trasparenza oltre che della semplificazione amministrativa.

Circa un migliaio in tutta la Regione, tra imprenditori, tecnici, agricoltori, oltre a ordini professionali, organi di controllo e organizzazioni di categoria, sono stati contattati dallo Sportello per partecipare ai seminari tecnici, che hanno coinvolto attivamente il pubblico con gli interventi tematici di esperti sui vari segmenti della filiera olivicola. Duecento le aziende che hanno risposto ai questionari diffusi per la raccolta di una serie di dati, ora in corso di elaborazione. L’idea guida è quella di offrire un servizio di assistenza tecnica diretta ai produttori, sia sulle pratiche agricole, tramite il trasferimento di buone prassi, sia sulla gestione dell’azienda attraverso sistemi informatici (accompagnamento nelle procedure di accesso ai finanziamenti, per le certificazioni di qualità e le varie certificazioni in ambito biologico), per migliorare la qualità della catena di produzione e il suo impatto ambientale.

A questo proposito, in tema di informatizzazione e semplificazione, c’è qualche interessante novità introdotta nei mesi scorsi, cui lo Sportello fa da supporto: “Con l’avvio del portale www.biologicopuglia.it - osserva Guario - dove i tecnici trovano tutte le informazioni legate all’agricoltura biologica in Puglia, abbiamo attivato la sezione delle notifiche on line che in questi mesi sta entrando a pieno regime. E’ rivolta alle aziende biologiche interessate ad entrare nel sistema di controllo regionale per la certificazione e questa procedura informatizzata, che ha solo due precedenti in due regioni italiane, rivoluziona e soprattutto semplifica il tradizionale iter cartaceo di notifica”. L’iniziativa è realizzata nell’ambito di un progetto finanziato dalla Regione (Area Politiche per lo Sviluppo rurale – Servizio Agricoltura – Osservatorio Fitosanitario e Osservatorio Biologico con lo Sportello Informativo) e dallo IAMB.

“La notifica on line - continua Guario - consente, innanzitutto, di poter far riferimento al fascicolo aziendale evitando dispersioni, perché ogni azienda è tenuta a presentare le diverse domande di aiuto comunitario e biologico con riferimento a una sola banca dati informatizzata. Essa permette di avere informazioni sugli appezzamenti e sugli orientamenti produttivi in biologico, a tutto vantaggio della conoscenza del territorio regionale e della valorizzazione di quelle produzioni maggiormente presenti".

Moltissimi i tecnici e le aziende che si sono già registrate utilizzando il nuovo sistema, ma è importante che lo facciano tutti, anche chi ha già inviato la notifica in cartaceo, secondo il vecchio sistema, e non ha variazioni da comunicare: in questo caso la registrazione (anche via mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) serve ad identificare l’azienda, tramite il codice a barre e ad inserirla nella banca dati informatizzata, cui l’amministrazione farà riferimento d’ora in avanti.



Redazione Europuglia