Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

L’incontro dal titolo “Effetti della cessazione conflittuale della convivenza all’interno di coppie con figli”, in corso a Forlì, prosegue il lavoro svolto dalle Regioni Puglia, Emilia Romagna, Marche e il Comune di Forlì sulle politiche minorili in Albania, nell’ambito del Programma di Cooperazione Decentrata “Supporto in favore delle politiche minorili in Albania".


Alla presenza della Scuola di Magistratura albanese, del Presidente e del Procuratore del Tribunale dei Minori di Lecce, si discute sul diritto da applicare nel caso in cui i genitori non vogliano regolamentare i loro rapporti con la prole, dinanzi alla scelta di non vivere più assieme. Potrebbero richiedere i giudici albanesi una tale regolamentazione in Albania? Quali effetti hanno in Albania le regolamentazioni italiane? E come vengono gestite le situazioni di inadempimento a regolamentazioni di tale tipo, decretate quindi dal giudice albanese o italiano? Le argomentazioni sono tante e si stanno approfondendo nella due giorni di Forlì.

Un esempio: una coppia convivente (non unita dal vincolo matrimoniale), lei albanese e lui italiano, con due figli, tutti residenti in Italia. Un decreto del Tribunale Minori italiano disciplina tra le altre cose l’affidamento dei figli, il regime delle visite, la quota di mantenimento. Nel caso in cui la madre si trasferisca in Albania con entrambi i figli e il padre rimanga in Italia, come si può far applicare il decreto, in considerazione dei suoi vari aspetti? Può un genitore trasferirsi portando con sé i figli senza il consenso anche dell’altro genitore? Il provvedimento italiano, per il nostro ordinamento e per le convenzioni internazionali che valore dovrebbe avere in Albania?

La discussione è aperta e il meritorio impegno delle Regioni Italiane e della Cooperazione internazionale allo Sviluppo del Ministero degli Esteri sta cercando con questo progetto internazionale e con questo convegno di giungere ad una sintesi giuridica in grado di tutelare il futuro dei minori albanesi nell’ambito del Programma di Cooperazione Decentrata “Supporto in favore delle politiche minorili in Albania”.

 

 

Redazione Europuglia