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La Regione con la massima potenza installata di eolico è la Sicilia, con 1.449 Mw e 1.245 aerogeneratori. Seguono Puglia (1.291 Mw), Campania (915 Mw), Calabria (770 Mw), Sardegna (673 Mw), Molise (372 Mw), Basilicata (279 Mw) e Abruzzo (225 Mw). La potenza di eolico installata in Italia è di 6.084 Mw, di cui 286,8 allacciati nel 2011. Le prime regioni nella classifica stilata da Anev sono quelle dell'obiettivo Convergenza interessate dal Poi Energia, Programma operativo interregionale energie rinnovabili e risparmio energetico 2007-2013.


Quanto agli occupati, secondo i dati Anev (associazione nazionale che riunisce più di 2mila tra produttori e operatori dell'energia dal vento), la Regione che ne conta di più è la Puglia, con 6.290 addetti, di cui 1.625 diretti e 4.665 indiretti. Seguono Campania (4.349), Sicilia (3.795), Sardegna (2.398), Calabria (2.324), Basilicata (1.854), Molise (1.447) e Abruzzo (1.380). In totale, gli occupati nel settore eolico in Italia sono 28.131, di cui 8.205 diretti e 19.924 indiretti. Il potenziale di tutto il settore al 2020, sulla base degli impegni assunti dall'Italia in sede comunitaria, viene stimato dall'Anev in 16.200 Mw installati e 67.010 occupati.

Con il Programma operativo interregionale energie rinnovabili e risparmio energetico 2007-2013 si sta incentivando la ricerca e l'innovazione sulle energie rinnovabili favorendo la nascita di filiere in materia energetica che portino sviluppo socio-economico ai territori interessati.

''L'eolico - secondo il presidente dell'Anev, Simone Togni - è considerata la più matura tra le fonti di energie rinnovabili, tanto da coprire ormai, secondo i dati Terna del 2010, il fabbisogno di 11 milioni di italiani per le utenze domestiche. Ha un potenziale che, per il 2025, sfiora i 20mila megawatt''. Secondo l'Ewea (European wind energy association) nel 2015 l'energia eolica permetterà di risparmiare 23,7 miliardi di euro di carburanti fossili: questo risparmio sarà di 15,1 miliardi per il consumo di carbone, 6,4 miliardi per il gas e 1,7 miliardi per il petrolio utilizzati per produrre elettricità. Nel giro di soli cinque anni, nel 2020 la spesa per i combustibili fossili continuera' a diminuire in modo drastico, si prevede un risparmio di 87 miliardi di euro.

 

 

Fonte: ANSA