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Scenari euromediterranei

Tagli alle “vecchie” priorità, cioè politica agricola e di coesione, e aumenti alle nuove emergenze, soprattutto immigrazione, sicurezza e difesa. Con un occhio al rilancio di ricerca, innovazione e digitale, per poter vincere la sfida della competitività. Questa, secondo le prime anticipazioni riportate dalle agenzie di stampa, la proposta della Commissione Ue sul primo bilancio pluriennale del post-Brexit, che partirà dal 2021.

La Commissione europea pubblica un vademecum per aiutare le autorità nazionali e regionali a definire strategie e progetti di integrazione dei migranti e a individuare le risorse UE disponibili. L'obiettivo del vademecum è contribuire, ancora nell'attuale periodo di bilancio 2014-2020, a definire strategie locali di integrazione sostenute da risorse UE utilizzate in sinergia.

L’European Youth Capital (EYC) è un titolo assegnato a una città europea, che per il periodo di un anno ha la possibilità di mostrare la sua vita e lo sviluppo culturale, sociale, politico ed economico legati al mondo dei giovani. Quest'anno è Cascais, località balneare situata a ovest di Lisbona, in Portogallo, ad essere stata nominata Capitale Europea della Gioventù 2018.

Nel 2018 la Commissione presenterà delle proposte globali per la prossima generazione di programmi finanziari nell'ambito del quadro finanziario pluriennale post-2020, che è il bilancio a lungo termine dell’UE. Le proposte della Commissione saranno concepite in modo da permettere all'UE di realizzare le cose che più contano, nei settori in cui il suo intervento può risultare più efficace rispetto all'azione dei singoli Stati membri.

Sono molti i protagonisti che nel dibattito in corso sul futuro della politica di coesione, dopo il 2020, hanno già espresso il loro punto di vista su questa importante questione.  La posizione dell'Italia sul tema è stata adottata il 9 novembre 2017 dopo che la Conferenza delle Regioni ha fornito il suo contributo con un proprio documento.