Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

cisvaIn agenda il 28 e 29 settembre, presso il Centro convegni “Hotel Porto Giardino” di Capitolo (Monopoli), il secondo incontro internazionale “Letteratura adriatica. Le donne e la scrittura di viaggio”.


L’iniziativa è promossa dalla Regione Puglia e organizzata dal Centro Interuniversitario Internazionale di Studi sul Viaggio Adriatico (Cisva) e dal Dipartimento di Filologia, Linguistica e Letteratura dell'Università del Salento, d’intesa col Centro Studi Formazione delle Relazioni Interadriatiche dell'Università di Bari (Cesforia), col Centro Interdipartimentale Lessici a Confronto dell’Università di Bari (Lexicon) e col Centro Interdipartimentale di Ricerca sul Viaggio dell'Università della Tuscia (Ciriv).

Il convegno, che si intreccia alle attività del 2010 della Scuola di Relazioni Interadriatiche del Cesforia, presenta temi tra loro correlati. Nell’ambito specifico delle ricerche del Cisva, si considera - secondo i geografi antichi - la continuità dell'Adriatico con lo Ionio e, per quanto riguarda le donne, l’attenzione si riflette non soltanto su viaggiatrici e scrittrici, ma anche su personaggi incontrati dai viaggiatori, presenze femminili segnalate a vario titolo nella letteratura di viaggio.

Con la definizione del primo argomento si intende proporre e iniziare a lavorare su quello che appare un terreno di punta per i prossimi anni degli Studi Adriatici. Ci si pone problematicamente la domanda relativa all’esistenza di una letteratura adriatica plurilingue (che ha certo nell’italiano e nel latino due assi fondanti, allo stesso titolo del latino per la letteratura europea) in cui si esprima l’identità adriatica, così come si è venuta costituendo, nel rispetto delle specifiche differenze a partire dal mondo antico ad oggi; non dunque nell’ottica di rapporti bilaterali, ma di una costruzione comune ai diversi paesi dell’area, così come si può  parlare di una comune letteratura europea.

Che si punti sulla morfologia, sulla storia, sui diversi metodi critici in campo: si tratta di ridisegnare una mappa in cui la produzione nelle varie lingue recuperi nuovo senso dalla dimensione unitaria, beninteso fatta anche di confronti, domande, di conflitti. C’è da avviare un vasto programma di traduzioni, si possono progettare e realizzare storie e antologie in più lingue della letteratura adriatica, si può metterne a punto un canone condiviso. Il Cisva intende così aprire un ampio campo di ricerche.

Per proposte di interventi o per seguire i lavori del convegno, compilare ed inviare entro il 20 agosto 2010 le schede di partecipazione e prenotazione disponibili sul sito Viaggioadriatico.it.

 

 

Fonte: CISVA