Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

eu_euroPubblicati i risultati del servizio di sondaggi e analisi della Commissione europea negli otto Stati membri di recente adesione che non hanno ancora introdotto l’euro: nonostante la crisi, rimangono alte le aspettative. Il prossimo Paese ad entrare dell'eurozona sarà l'Estonia, il 1° gennaio 2011.


Gli Stati membri dell’UE possono adottare l’euro solo dopo aver soddisfatto i criteri indicati nel Trattato di Maastricht. Non esistono strategie comuni o scadenze temporali prestabilite per l'introduzione della moneta unica nei nuovi Stati membri (entrati nell'UE dal 2004 in poi), tuttavia il Trattato prevede che essi, in un futuro imprecisato, aderiscano all'eurozona.

Prima di introdurre l’euro, ciascuno Stato deve porsi in regola con i criteri di Maastricht ed aver fatto parte, per almeno due anni, del Meccanismo di cambio (ERM II) tra l’euro e le valute nazionali partecipanti al Meccanismo stesso. Sono membri di ERM II Lituania, Lettonia ed Estonia, mentre Polonia, Repubblica ceca, Ungheria e Romania ancora non vi hanno ancora aderito. Il 13 luglio scorso, i ministri delle Finanze dell'UE hanno sancito l'idoneità dell'Estonia all'adozione della moneta unica. Il passaggio avverrà il 1° gennaio 2011, portando così a 17 il numero degli Stati membri dell'eurogruppo.

La Commissione europea segue costantemente l'opinione generale, la conoscenza e la familiarità con la moneta unica da parte dei cittadini degli Stati membri che non appartengono all'area dell'euro, denominati in inglese con l'acronimo NMS8, ovvero Polonia, Repubblica ceca, Ungheria, Bulgaria, Romania, Lettonia, Estonia e Lituania. Il sondaggio in questione, pubblicato da Eurobarometro (il servizio di sondaggi e analisi della Commissione europea) nel luglio 2010, è il decimo del suo genere (Eurobarometro Flash, n. 296). In tutto, sono stati intervistati circa ottomila cittadini scelti a caso.

Rispetto a settembre 2009 (Eurobarometro Flash, n. 280), è stato registrato solo un leggero affievolimento delle simpatie espresse nei confronti dell’euro dai cittadini degli Stati presi in esame. In realtà - come rilevato della Commissione europea nella “Decima relazione sui preparativi pratici in vista del futuro allargamento dell’area dell'euro” (27 luglio 2010) - l’euro gode attualmente di un grado di sostegno persino superiore a quello manifestato nelle prime due ondate di sondaggi effettuate nel 2004 e nel 2005.

Approfondimenti:
- Sondaggio Eurobarometro Flash n. 296 - "Introduzione dell'euro nei nuovi Stati membri", luglio 2010
Meccanismo di cambio (ERM II) tra l’euro e le valute nazionali partecipanti
Decima relazione sui preparativi pratici in vista del futuro allargamento dell’area dell'euro, Bruxelles, 27.7.2010
L’euro sul sito della Commissione europea

 

 

Fonte: Politiche comunitarie.