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La Commissione europea spera di arrivare alle nuove norme sul brevetto UE, attraverso la procedura della “cooperazione rafforzata” fra una maggioranza di Stati che esclude Italia e Spagna, entro la fine del 2011. Lo ha detto, nella conferenza stampa al termine del Consiglio Competitività, il Commissario al Mercato interno Michel Barnier.


La procedura avrebbe il sostegno di 23 stati su 27: oltre a Italia e Spagna, apertamente contrarie, hanno infatti espresso perplessità anche la Repubblica Ceca e Cipro. Barnier ha preannunciato il via libera della Commissione per martedì prossimo. Il Consiglio Competitività di marzo dovrebbe decidere ufficialmente l'avvio della cooperazione rafforzata e a quel punto partirà l'iter legislativo, con la “volontà di arrivare a un risultato entro il 2011”.

Sull’argomento si sono espressi il premier Silvio Berlusconi e José Luis Zapatero e con una lettera recapitata al presidente stabile del Consiglio Van Rompuy, a quello della Commissione Barroso e al premier belga Leterme. Hanno chiesto ufficialmente di mettere la questione nell’agenda del vertice Ue della settimana. Entrambi si dichiarano contrari alla proposta franco-tedesca di ricorrere alla cooperazione rafforzata. “E’ un’iniziativa che rischia di ampliare il divario fra i Paesi europei”, denunciano i due capi. Roma e Madrid, culle della civiltà europea, parlano di “discriminazione linguistica”, occorre “esplorare ogni possibilità di negoziato per arrivare a una soluzione di consenso”.

"Ciò che sta accadendo è inaccettabile, gravissimo, contrario ai principi del mercato unico europeo e irresponsabile", ha detto il ministro dimissionario per le Politiche comunitarie, Andrea Ronchi, che nei mesi scorsi aveva organizzato la resistenza dei Paesi più europeisti e contrari all’imposizione nazionalistica di inglese, francese e tedesco nel brevetto Ue, ottenendo il pieno appoggio bipartisan del Parlamento, della Confindustria e dei sindacati".

 

 

Fonte: Dipartimento Politiche comunitarie e Il Mediterraneo