Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

L'abolizione dei visti per gli albanesi nell'area Schenghen costituisce “il primo passo importante nell'avvicinamento dell'Albania all'Unione Europea”. Lo ha affermato il Ministro degli Esteri Franco Frattini, ricevendo alla Farnesina il ministro degli Interni di Tirana Lulezim Basha e cinquanta cittadini albanesi, soprattutto studenti, alla prima esperienza all'estero.


Frattini ha spiegato che questo traguardo “non è un regalo” all'Albania perché “il governo ha fatto tutto quello che doveva per fare sul fronte della sicurezza e della protezione dei propri confini”. Il “secondo passo”, ha aggiunto il Ministro, sarà il riconoscimento dello status di candidato all'adesione all'Ue: un obiettivo per il quale il 2011 “può essere l'anno decisivo”.

L'Albania “lo merita” e il governo italiano, ha spiegato Frattini, “lavorerà con Ungheria e Polonia”, che si divideranno la presidenza dell'Unione l'anno prossimo, e “in primavera ci potrà essere una decisione positiva”. Da parte sua, l'Albania “deve proseguire nella strada delle riforme”.

Il Ministro Basha ha ringraziato l'Italia, tra i principali sponsor del cammino europeo dell'Albania, sottolineando che l'abolizione dei visti rappresenta una prima grande conquista di "libertà" per il suo paese “dopo il crollo del muro di Berlino”, e “questi ragazzi rappresentato il futuro europeo dell'Albania, perché adesso possono muoversi per l'Ue ed identificarsi in essa”.

 

 

Fonte: Ministro Affari Esteri