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Presto Cipro sarà un unico Stato: a dichiararlo è il Segretario Generale dell'ONU Ban Ki – moon durante il suo discorso di fine anno. Incastonata come una pietra mediterranea tra Grecia e Turchia, l’isola di Cipro risulta divisa dal 1974 dalla cosiddetta “linea verde”, che separa la parte nord dal resto del Paese a seguito dell’invasione turca.


Quel confine fu chiamato verde, perché avrebbe dovuto essere una soluzione temporanea, e non una linea rossa di barriera permanente. Di fatto da allora il solco persiste, e nel corso dei decenni è divenuto sempre più profondo e paradossale. Nel 2004 un piano ONU tentò la strada della federazione mediante un referendum popolare. Il 75% della popolazione respinse tale proposta, e da allora imperversa uno status quo fatto di separazione netta tra due comunità-stato: quella maggioritaria legata alla Grecia, costituitasi nella Repubblica di Cipro, e quella turco-cipriota, ovvero la Repubblica Turca di Cipro Nord situata all’estremo nord dell’isola, rimasto sotto l’egida burocratica e militare turca. La divisione si è acuita nel momento in cui la Repubblica di Cipro divenne nello stesso anno membro dell’Unione Europea.

Molti definiscono oggi Cipro come l’isola dell’ “ultimo muro mediterraneo". Un cammino di negoziati e diplomazia internazionale sta cercando di abbattere quei distinti mattoni di lingua, religione, tradizioni e identità rese ancor più labili da una storia fatta di colonizzazione secolare. L’isola fu infatti colonia britannica fino al 1960. I tentativi di Ban Ki – moon non sono nuovi, ma oggi più che mai si vuole imprimere un’accelerazione al dialogo tra Demetris Christofias e Dervis Eroglu: presidenti rispettivamente della parte greca e di quella turca.

Il Segretario generale dell'ONU ha promesso: "Non lesinerò sforzi, ho parlato con i principali interlocutori, ovvero la Turchia, l'Unione europea e la Grecia. Sono tutti concordi nel sostenere il cammino del dialogo e vedere progressi in questa trattativa", ha concluso. L'obiettivo dichiarato è unificare l'isola entro il 2011.

 

 

Fonte: Il Mediterraneo