Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

Parte un progetto socio-educativo AVSI/ATS cofinanziato dalla Direzione Generale Cooperazione e Sviluppo (DGCS) della Farnesina, nei Territori dell’Autonomia Palestinese, presentato nei locali del Convento S. Salvatore della Custodia di Terra Santa, a Gerusalemme.


L’iniziativa prevede una serie di attività con l’obiettivo – ha detto Alberto Repossi, rappresentante Paese di AVSI a Gerusalemme – di favorire un’educazione orientata al dialogo e a migliorare le opportunità educative e incentivare la crescita culturale dei giovani, degli educatori e delle famiglie, con particolare attenzione ai soggetti con maggiori difficoltà economiche.

Saranno interessate 5 scuole gestite dalla Custodia di Terra Santa nelle città di Gerico, Betlemme e Gerusalemme Est, mentre AVSI e ATS in stretta collaborazione con partner internazionali e locali come l’Istituto di Musica Magnificat di Gerusalemme e Effeta’-Istituto Paolo VI di Betlemme, realizzeranno interventi di riabilitazione delle strutture e di fornitura di attrezzature didattiche e, soprattutto, corsi di formazione per insegnanti, studenti e assistenti sociali. In particolare, si prevede il coinvolgimento diretto di 3100 bambini tra i 4 ai 17 anni, di circa 300 insegnanti ed educatori provenienti anche da scuole esterne ai contesti di riferimento e di 200 madri direttamente coinvolte nelle attività di formazione e sostegno. Almeno 550 famiglie di studenti delle scuole primarie e secondarie riceveranno un sostegno in forma di borsa di studio per facilitare la frequenza scolastica dei figli.

“Il miglior investimento per un bambino è la cultura, promuovere questo settore - ha detto Luciano Pezzotti, Console generale d’Italia a Gerusalemme - significa assicurare ai giovani il fondamentale diritto di potersi costruire il proprio futuro. La Cooperazione Italiana è coinvolta in numerosi progetti socio-educativi e siamo orgogliosi dei risultati raggiunti dal nostro lavoro insieme agli istituti religiosi, un lavoro quotidiano nel sociale, apprezzato ovunque".

La presentazione del progetto che ha visto la partecipazione del Custode di Terra Santa Padre Pierbattista Pizzaballa, della dott.ssa Basima Abu El-Khair in rappresentanza del Ministero dell’Educazione Palestinese e di Padre Abdel Masih, coordinatore delle Scuole di Terra Santa, è stata anche un’occasione di confronto sulla situazione socio-educativa nei Territori Palestinesi. “Lavorare nelle scuole significa costruire legami forti con questa terra e quindi con le persone; per fare formazione e’ necessario ideare nuovi modelli educativi, nuove attività capaci di favorire il dialogo e la crescita dei ragazzi” ha detto Padre Pizzaballa.

Il progetto, con le sue attività formative per insegnanti finalizzate a migliorare l’offerta didattica delle scuole e le numerose attività di formazione extra scolastiche musicali, sportive e di educazione all’ambiente, costituisce un tassello fondamentale nel percorso di costruzione della società palestinese.

 

 

Fonte: Ministero Afffari Esteri