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La Cooperazione Italiana ha finanziato un laboratorio di pittura per 94 bambini iracheni rifugiati in Siria, di età compresa tra i 7 e i 14 anni. L’iniziativa si è svolta a Damasco dal 15 al 21 gennaio in collaborazione con il Centro Culturale Iracheno (Al Muntada al Iraqi), che ha messo a disposizione gli spazi e selezionato i docenti del corso (tutti giovani pittori iracheni diplomati all’Accademia delle Belle Arti di Baghdad).


Il Centro Al Muntada al Iraqi, inoltre, ha individuato quattro coordinatori d’area che hanno selezionato i partecipanti e hanno organizzato il trasporto dei bambini provenienti da quattro aree di Damasco a più alta densità di rifugiati (Saydeh Zeinab, Yarmouk, Jaramana e Qudssaya); infine, ha fornito il supporto logistico per la realizzazione di una gita conclusiva. Il corso, che ha compreso tecniche di pittura base, ma anche modellazione e collage, si è svolto in un periodo in cui le scuole erano chiuse per le vacanze di metà anno ed è stata un’occasione per i bambini per socializzare e divertirsi, svolgendo un’attività artistica.

La Siria è il Paese con il maggior numero di rifugiati: circa 150.000 gli iracheni registrati presso l’Unhcr (dati di fine agosto 2010), mentre tale cifra sarebbe molto più alta (più di 1 milione), secondo i dati governativi. Circa il 70% degli iracheni registrati che attualmente si trovano in Siria, vivono in questo Paese da più di 4 anni: ciò dimostra una tendenza della comunità irachena alla sedentarizzazione, con conseguenti problemi economici legati alla loro perdurante situazione di rifugiati, e una progressiva pauperizzazione. Molte famiglie infatti stanno esaurendo le loro riserve finanziarie e hanno difficoltà a produrne di nuove, visto il divieto per gli iracheni vigente in Siria di lavorare. Ciò ha prodotto, tra gli altri, anche il fenomeno dell’abbandono scolastico e del lavoro minorile.

 

 

Fonte: Ministero Affari Esteri