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Sostegno alla prospettiva europea della Serbia, nell'ambito di ''strettissimi'' rapporti bilaterali sia sul piano economico che politico. E' questo il senso della missione in Serbia del ministro degli Esteri Franco Frattini che lunedì 7 febbraio è stato a Belgrado, per incontrare il presidente della Repubblica Boris Tadic, il ministro degli Esteri Vuk Jeremic, il vice primo ministro con delega all'integrazione europea Bozdar Djelic.


Martedì il titolare della Farnesina si sposta a Praga, dove incontra il presidente della Repubblica Vaclav Klaus, il primo ministro Petr Necas e il ministro degli esteri Karel Schwarzenberg, con il quale firmerà una serie di protocolli bilaterali.

''L'Italia - ha spiegato il portavoce della Farnesina Maurizio Massari - sostiene la prospettiva europea della Serbia, in un anno cruciale: l'obiettivo di Belgrado è infatti quello di ottenere lo status di candidato a fine anno''. Belgrado punta entro il 2011 a fissare una data per l'avvio dei negoziati di adesione. Un tema particolarmente caro al presidente Tadic, anche in vista delle elezioni del 2012. Il 2011 è considerato a Belgrado come “l’anno della cooperazione regionale”, sia nella prospettiva europea e nel dialogo con Pristina, sia per quanto riguarda la partecipazione alle varie iniziative che coinvolgono in differenti formati i Paesi della regione. La Serbia ha assunto o assumerà quattro Presidenze di turno: l’Iniziativa Centro Europea (InCE), dal primo gennaio scorso; l’Iniziativa Adriatico-Ionica (IAI), dal primo maggio prossimo; il South East European Cooperation Process (SEECP), dal primo giugno; la Migration, Asylum, Refugees Iniziative (MARRI), dal prossimo aprile.

L’Italia incoraggia un atteggiamento di riconciliazione e collaborazione regionale, che abbia nella Serbia un sostenitore convinto, grazie alla politica di moderazione nei confronti della Bosnia, dell’Albania e del Kosovo. Da parte italiana si apprezzano gli sforzi compiuti da Belgrado in materia di integrazione europea, e si auspica la continuazione decisa del processo di riforme e la piena collaborazione con il Tribunale Penale Internazionale per i Crimini nell’ex Jugoslavia, essenziale per il percorso europeo della Serbia.

Al centro della visita di Frattini, però, anche i rapporti bilaterali, con particolare attenzione agli scambi economici, con il balzo in avanti delle esportazioni serbe in Italia, primo paese acquirente e la fortissima presenza delle imprese italiane in Serbia, basti pensare che il gruppo Benetton ha appena firmato un accordo che prevede, rilevando un'azienda tessile che verrà compresa nella duty free zone di Nis, un piano di investimenti di 43,2 milioni di euro e l'assunzione di 2.700 lavoratori, con incentivi di 9mila euro per ogni nuovo lavoratore assunto, offerti dal Governo serbo.

Rapporti bilaterali saldi che vedono Italia e Serbia vicine anche nel campo della beneficenza. L'ambasciata italiana organizzerà infatti, il prossimo 11 febbraio, un'asta di opere d'arte di noti artisti contemporanei italiani e serbi per finanziare l'iniziativa ''L'arte, il primo soffio di vita'', che si avvale dell'alto patronato della signora Tadic. Il ricavato andrà alla clinica universitaria pediatrica di Belgrado per l'acquisto di macchinari per il trattamento dei bambini in terapia intensiva nei primi giorni di vita.

 

 

Redazione Europuglia