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Si conclude oggi, nell’ambito del Progetto SPIIE (Attivazione di Sistemi Produttivi Integrati tra Italia ed Egitto), la missione tecnica di una delegazione egiziana presso le strutture del Porto di Trieste e del Servizio Fitosanitario della Regione Friuli Venezia Giulia, partner di progetto. La delegazione è accompagnata da Carmelo Sigliuzzo e Mara Semeraro del CIHEAM/IAM-Bari, ente attuatore del progetto con la Regione Puglia, e da Carlo Frausin, Direttore del Servizio Fitosanitario della Regione Friuli Venezia Giulia.


La delegazione egiziana è costituita dal Prof. Salama Eid Salem, direttore dell’HRI - Horticulture Research Institute (istituto dell’Agriculture Research Centre di Dokki - Cairo) e dal Dott. Ali Soliman, Direttore del Servizio di Quarantena del Ministero dell’Agricoltura egiziano. Partecipano inoltre i  dottori Adel Sabri, ricercatore HRI; Sherif Abbas Mohamed EL-FAR e Abd El Rahman Abd El Wahab del Servizio di Quarantena di Alessandria d’Egitto nonché i referenti della società egiziana IT-Synergy che ha assistito il Ministero dell'Agricoltura Egiziano per la realizzazione della piattaforma informatica SPIIE.

La missione rappresenta uno dei passaggi finali per il test e l’approvazione delle metodologie informatizzate messe a punto, nell’ambito del progetto SPIIE, al fine di facilitare i rapporti commerciali tra Egitto ed Italia, rendendo disponibili “on line” ed in tempo reale i dati relativi alle merci inviate verso il nostro Paese. Infatti, questa fase sperimentale prevede l’avvio, su base pilota, di una procedura di trasmissione elettronica delle certificazioni per l’esportazione delle produzioni ortofrutticole fresche. Tale procedura non sostituisce quella attuale, che prevede l’accompagnamento della merci con documentazione cartacea, ma si affianca alle procedure in vigore già autorizzate dall’UE.

La sperimentazione avviene sulle patate, prodotto particolarmente strategico per il mercato europeo, al quale sono collegate importanti problematiche di tipo fitosanitario che comportano attenti controlli alla partenza ed all’arrivo delle merci. In particolare la patata rappresenta il primo prodotto stagionale ad essere esportato, il principale in termini di volumi (180.000 tonnellate circa) e valore economico.

Il gruppo di lavoro italo-egiziano visiterà il Porto di Trieste e le strutture operative del Servizio Fitosanitario Regionale, incontrerà l’Autorità Portuale e dovrà testare l’efficacia del sistema di trasmissione elettronica dei documenti attraverso l’utilizzo della piattaforma elettronica messa a punto dal Progetto SPIIE. Il Ministero delle Politiche Agricole italiano, dopo analisi e verifica nei mesi di febbraio e marzo, valuterà la possibilità che siano informati tutti i servizi di controllo di competenza ai punti di ingresso italiani, per una messa a punto su altri “Entry Points” di tale sistema.

Sulla base dei risultati acquisiti potrà essere informata successivamente la Commissione EU e specificamente la DG SANCO per verificare la fattibilità di un’estensione su scala europea. La missione si concluderà con la visita presso strutture di produzioni vivaistiche e di produzioni ortofrutticole regionali.

 

 

Fonte: IAMB