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Tra le prime nomine del rinnovato esecutivo egiziano spiccano i nomi dei nuovi Ministri degli Interni e degli Affari Esteri, nominati entrambi da Essam Sharaf: quest’ultimo era stato eletto dalla giunta militare venerdì scorso a seguito delle proteste di piazza che avevano portato alle dimissioni di Ahmad Shafiq, ultimo premier scelto dall’ex rais Mubarak.


La notizia nella notizia è che i nuovi mandati sono stati resi noti sulla pagina Facebook del Consiglio dei Ministri, a dimostrazione del fatto che l’ondata di cambiamento ha coinvolto anche e soprattutto quegli stessi mezzi che si sono resi protagonisti della svolta egiziana verso la democrazia. Il nuovo Ministro degli Interni è Al Essawi: il suo compito ora più che mai sarà particolarmente delicato, poiché dovrà tener presente di una caotica situazione post-rivoluzionaria.

Ex governatore della provincia di Minya, nel sud del paese, Al Essawi sostituisce Mahmoud Wagdi, che era stato nominato dal precedente governo Shafiq. Tra le prime dichiarazioni del neo responsabile degli Interni c’è stata la rassicurazione al popolo egiziano: “Saranno intraprese tutte le misure necessarie per ristabilire la fiducia tra la polizia e i cittadini. In una fase successiva farò del mio meglio per il ripristino della sicurezza e della stabilità per le strade”.

A prendere il posto di Ahmed Aboul Gheit alla guida della diplomazia egiziana è stato chiamato Nabil El- Araby, giudice della Corte di Giustizia Internazionale fino al 2006 nonché ex rappresentante permanente alle Nazioni Unite. Hussein Tantawi rimane Ministro della Difesa e capo del Consiglio supremo delle forze armate.

 

 

Fonte: Il Mediterraneo