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Un ampio piano d'azione coordinato tra Unione Europea e Paesi membri, sviluppare le piccole medie imprese locali, mantenere i canali commerciali e d'investimento e utilizzare tutti gli strumenti per definire una strategia europea comune per quanto riguarda i flussi migratori: sono alcune delle proposte lanciate all'Ue da Confindustria (Italia), Medef (Francia) e CEOE (Spagna) per fronteggiare la crisi dei paesi del Maghreb.


In particolare, si legge in una nota, le tre associazioni ''condividono profonda preoccupazione riguardo la grave situazione che perdura nella sponda meridionale del Mediterraneo. In stretto coordinamento con Businesseurope, abbiamo seguito con la massima attenzione l'evolversi della crisi. Rappresentando le imprese, operanti in diversi settori e profondamente coinvolte nelle relazioni economiche e commerciali con la regione, le nostre organizzazioni ritengono che, in via prioritaria, al fine di ripristinare velocemente ed efficacemente le necessarie condizioni socio-economiche, debbano essere affrontati i seguenti punti: la crisi politica in atto in alcuni paesi della sponda Sud del Mediterraneo potrà avere gravi conseguenze politiche, economiche e in materia migratoria non solo per i paesi dell'Europa meridionale, ma anche per il resto dell'Unione Europea.

E' pertanto fondamentale che l'Unione Europea, con il coinvolgimento di tutti gli Stati membri, elabori un ampio piano d'azione e si impegni pienamente all'attuazione degli obiettivi previsti. ''Le nostre organizzazioni si appellano all'Unione europea affinchè elabori un piano di ripresa, in cooperazione con i partner del Mediterraneo meridionale, e in consultazione con le imprese europee e mediterranee", prosegue il comunicato.

"Questa è l'occasione per il Servizio Europeo d'Azione Esterna di guidare e coordinare le varie azioni della Commissione. Questa situazione critica, che rappresenta un'enorme sfida ed un passo fondamentale nella costruzione Europea, richiede che l'UE si esprima attraverso un'unica visione politica e con un'unica voce''.

 

 

Fonte: Il Mediterraneo