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Si è tenuto l'incontro tripartito tra rappresentanti dell'UE e organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro. Al centro delle discussioni l'impatto delle restrizioni finanziarie su occupazione e crescita. Le loro discussioni hanno avuto per oggetto l'effetto che il consolidamento finanziario e fiscale comporterà per la crescita e l'occupazione nonché il ruolo delle parti sociali in tema di governance.


Il Vertice sociale tripartito precede il consiglio europeo di primavera che dovrebbe concordare una risposta globale alla crisi economica e avviare una nuova architettura di governance nonché riforme strutturali. Nel corso dell'incontro il presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso ha affermato: "Questo consiglio europeo di primavera cambierà le regole del gioco consentendoci di superare la crisi e di assicurare una crescita e una ripresa foriere di posti di lavoro". Barroso ha anche dichiarato: "Abbiamo bisogno di un'agenda per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva caratterizzata da una forte dimensione sociale. La strategia Europa 2020 contiene per l'appunto un'agenda del genere. Con l'Analisi annuale della crescita e con il Patto per l'Euro disponiamo di chiare priorità comuni in tema di politica economica. Al momento di attuarle rispetteremo appieno il dialogo sociale nazionale, le tradizioni in tema di relazioni industriali nonché l'autonomia delle parti sociali nel processo di contrattazione collettiva. Intendiamo usare il mandato del dialogo sociale trilaterale per raggiungere gli obiettivi di coesione sociale della strategia Europa 2020: lotta contro la povertà, miglioramento delle competenze e aumento dell'occupazione".

Rivolgendosi alle parti sociali europee il commissario UE responsabile per l'Occupazione, gli affari sociali e l'inclusione, László Andor si è adoperato per dissipare i timori di chi sostiene che le misure di austerità ostacolano una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Egli ha ribadito che: "l'Europa si sta riprendendo dalla recessione ma è una ripresa ancora fragile e disuguale. Per questo, allorché progrediamo con il consolidamento fiscale, dobbiamo assicurare che continuino a migliorare le condizioni per gli investimenti e la creazione di posti di lavoro. Gli sforzi per la stabilizzazione macroeconomica devono rimanere coerenti con i nostri obiettivi di lungo termine in tema di sviluppo socioeconomico quali concordati nel contesto della strategia Europa 2020 e degli orientamenti integrati".

Il commissario ha sottolineato il ruolo che il dialogo sociale svolge per contribuire a far uscire l'Europa dalla crisi ed ha affermato: "Una lezione essenziale tratta dal recente passato è che un dialogo sociale di elevata qualità ha svolto un ruolo significativo per alleviare gli effetti della recessione. Dobbiamo definire, di concerto con le parti sociali, il modo per coordinarci su tematiche quali i salari o le pensioni in un'unione monetaria rafforzata". Nella riunione, le parti sociali europee (CES, BUSINESSEUROPE, CEEP e UEAPME) si sono trovate d'accordo sulla necessità di una più stretta cooperazione economica e di riforme del mercato del lavoro. Esse caldeggiano un adeguato coinvolgimento delle parti sociali nella definizione dei piani nazionali di riforma e nell'attuazione della strategia Europa 2020 nel suo complesso.

 

 

Fonte: SistemaPuglia