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Il Presidente della Regione autonoma Valle d'Aosta, Augusto Rollandin, lancia l'allerta sul rischio che nell'ambito dell'Unione europea le Regioni restino ai margini: ''L'evoluzione del contesto - dice - sembra portare le decisioni al livello degli Stati e delle istituzioni comunitarie”. La nuova Strategia 2020 ''affronta il tema della partecipazione delle Regioni in termini generici, poiché previsto che tutte le autorità nazionali, regionali e locali dovrebbero attuare il partenariato, tanto nell'elaborazione dei Programmi Nazionali di Riforma, quanto nella loro attuazione'.


Secondo Rollandin “nella prima esperienza dell'Italia, si è registrato, nel periodo tra novembre 2010 e marzo 2011, un discreto coinvolgimento delle Regioni'' per l'elaborazione del Programma Nazionale di Riforma, ma “nella versione finale di aprile 2011, largamente rimaneggiata, i predetti contributi regionali hanno, purtroppo, perso di visibilità e incidenza. Il che fa presagire che, ancora una volta, le necessità di governance europea vedano coinvolti, nella realtà dei fatti, quasi esclusivamente gli Stati, riservando al coinvolgimento delle realtà regionali un ruolo essenzialmente formale”.

Questo, commenta, ''non ci può, evidentemente, trovare d'accordo, per cui continueremo a rivendicare una partecipazione sostanziale alla formazione di atti di questa portata”.

 

 

Fonte: Regioni.it