Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

Nel contesto delle celebrazioni per il 150mo anniversario dell’Unità d’Italia, il Ministero degli Esteri ha promosso la realizzazione di un evento incentrato sull’analisi della funzione diplomatica nella storia del Paese, con l’obiettivo di ricostruire, retrospettivamente, il ruolo della diplomazia nella costruzione della vicenda unitaria e di approfondire, prospetticamente, i compiti e le sfide che riguardano la funzione diplomatica nel mutevole contesto globale.


In particolare, l’evento sarà strutturato in tre diversi “momenti”, da realizzarsi in altrettante città simbolo del nostro percorso unitario: Torino, Roma e Napoli. Si tratta di un ciclo di Conferenze internazionali, suddiviso in tre step dedicati:
• al ruolo della diplomazia nella fase post-unitaria (la diplomazia dell’unificazione);
• al delicato periodo post-bellico (la diplomazia dell’integrazione);
• alla diplomazia del presente e del futuro (la diplomazia della globalizzazione).

Il primo e il secondo evento – che si terranno, rispettivamente, a Torino (25 maggio) e Roma (13 ottobre) – saranno dedicati al ruolo della diplomazia italiana in determinati momenti “topici” della vicenda nazionale (fase post-risorgimentale, fase post-bellica). Il terzo evento – che si terrà a Napoli (1° ottobre) – sarà dedicato alle sfide che attendono la nostra diplomazia nel complesso panorama consegnatoci dalla fine della guerra fredda e dall’impetuoso sviluppo degli scambi e delle comunicazioni a livello mondiale, focalizzandosi sul suo ruolo presente e futuro nella vita del Paese, con particolare riferimento ai contesti di crisi, intesa sia in senso “securitario” classico (conflitti, operazioni di peace-making, peace-keeping e peace-building), sia inun’accezione più vasta di crisi“sistemiche” (tensioni “identitarie”, instabilità socio-economica e finanziaria).

Sotto il profilo organizzativo, saranno coinvolti il mondo accademico e quello della ricerca, così da poter garantire non solo un’adeguata base storico-scientifica all’evento, ma anche l’apporto di punti di vista esterni alla struttura dell’Amministrazione. Segnatamente, collaboreranno all’organizzazione degli eventi l’ISPI (Torino), lo IAI (Roma) e la Fondazione Mezzogiorno Europa (Napoli). E’ previsto un attivo coinvolgimento anche delle realtà accademiche (Università degli Studi di Torino, Università “LUISS” e Università Orientale di Napoli).

 

 

Fonte: Ministero Affari Esteri