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Rafforzare la coesione regionale per favorire la piena integrazione europea dei Paesi membri che non fanno ancora parte dell’UE. E’ uno temi di cui si è discusso alla riunione ministeriale dell’Iniziativa Centro Europea (InCE), in programma a Trieste, sotto presidenza della Repubblica Serba, a cui ha partecipato il Ministro Franco Frattini.


Sebbene la riunione si sia tenuta sotto presidenza serba, la Ministeriale Ince ha avuto luogo a Trieste in ottemperanza di una raccomandazione del Gruppo di Esperti che ha inteso riconoscere un ruolo simbolico alla città sede del Segretariato, investendola del compito di ricevere annualmente le delegazioni ministeriali. "Abbiamo fortemente voluto il segretariato dell'Ince a Trieste", ha spiegato il Ministro Frattini, sottolineando che "le attività collocate qui sono il segno del riconoscimento per questa regione e per questa città e della sua vocazione mitteleuropea".

Nel corso della riunione si sono discusse le strategie di lungo periodo per rafforzare il ruolo dell’InCE stessa come foro di dialogo in grado di favorire la piena integrazione europea dei 18 Paesi membri. Avendo a mente tale obiettivo di lungo periodo, i Ministri degli Esteri hanno passato in rassegna il ventaglio di strumenti per la realizzazione di tale strategia, dalla rafforzata progettualità comunitaria tra i paesi aderenti all’InCE ad una più assidua collaborazione tra la stessa Iniziativa e le Macro Regioni in essa ricomprese. Particolare attenzione è stata dedicata alle potenzialità insite nella sinergia progettuale tra l’InCE e la Banca Europea per lo Sviluppo (Bers).

"L'Ince è un modo per collegare delle aree e delle regioni estremamente importanti: la regione adriatico-jonica, quella danubiana, dei Paesi che stanno diventando membri dell'Ue, altri che si stanno avvicinando", ha sottolineato il Ministro Franco Frattini, spiegando che "l'Iniziativa centro-europea è quindi un grande strumento politico e poi ovviamente anche uno strumento per promuovere lo sviluppo economico e infrastrutturale".

Il sostegno alla prospettiva europea dei Paesi InCE ancora fuori dall’UE, soprattutto quelli balcanici, rientra tra le linee d’azione della politica estera italiana. Il Ministro Frattini ha salutato con “grande soddisfazione” la futura adesione della Croazia nell’UE a luglio 2013 ed ha aggiunto che “ora la Serbia merita un grande passo avanti, merita lo status di candidato entro l'anno". "Stiamo organizzando un incontro intergovernativo Serbia-Italia - ha detto ancora il Ministro - ci vedremo a Belgrado, stiamo ancora decidendo la data, e ovviamente lì ci sarà una dichiarazione formale di sostegno alle prospettive europee della Serbia".

A Trieste è prevista anche la firma tra Italia e Bielorussia, dopo due anni di intensi negoziati, degli accordi di studio per portare a studiare in Italia i bambini di Carnobyl. Questa intesa permetterà ai ragazzi che non hanno i requisiti per l'adozione internazionale, di venire comunque in Italia, ospiti delle loro famiglie, per svolgere uno o più anni scolastici. Potranno usufruirne tutti i ragazzi che abbiano compiuto i 14 anni. Si tratta di un progetto che le famiglie chiedevano da tempo e che si inserisce nella linea mirante a proiettare un’immagine positiva dell’Ue nell’opinione pubblica della Bielorussia.

 

 

Fonte: Ministero Affari Esteri