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Scenari futuri e nuove proposte, come Italia e Unione Europea, per il rilancio delle relazioni euro-mediterranee attraverso la promozione di un negoziato paritario con i paesi terzi. Il tentativo della Conferenza Internazionale che si è aperta ieri a Napoli 'La Primavera Araba a l'Europa: come reagire”  è di mettere a fuoco che "il problema centrale per l'Europa e per l'Italia è capire come reagire e quali azioni intraprendere per aiutare l'evoluzione" verso una "maggiore democrazia" ed evitare una "futura conflittualità".


La scelta mediterranea, sostiene l'istituto presieduto da Gianni De Michelis, è la "scelta prima dell'Italia e dell'Europa" che "si è fatta cogliere di sorpresa e in ritardo" dalla Primavera Araba. Per questo "se non vuole tagliarsi fuori dall'opportunità che si è aperta per una profonda trasformazione in Africa, nel Medio Oriente, nel Mediterraneo, l'Europa deve superare ogni negativa tendenza dei singoli stati nazionali e ripiegare su stessi".

L'Alto rappresentante della Politica Estera per l'Ue Catherine Ashton il 25 maggio ha lanciato l'idea di una nuova ambiziosa Politica europea di vicinato (Pev). Una strategia rinnovata rispetto alla precedente fondata su "più fondi in cambio di più riforme", e cioè nuovi strumenti finanziari ma con una maggiore responsabilità reciproca. L'Ipalmo concorda: "Decisiva sarà la nostra capacità di presentare a questi paesi un'offerta effettivamente 'paritaria', un negoziato formale ed egualitario", che abbia come linee guida "la creazione di framework di sicurezza, cooperazione e integrazione economica, dialogo culturale".

La conferenza Internazionale è organizzata da Ipalmo e Regione Campania, d’intesa con il Ministero Affari Esteri. Tra i partecipanti, il Ministro Franco Frattini ed il Sottosegretario Stefania Craxi.



Fonte: Ministero Affari Esteri