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L'università è un "baluardo a difesa della tolleranza contro ogni oscurantismo" e quindi uno strumento da promuovere anche nei paesi del sud del Mediterraneo dopo le rivolte. Lo ha detto il Ministro Franco Frattini, intervenendo all'evento, coordinato dalla Cooperazione allo Sviluppo, "L'Università e la sfida della conoscenza: c'è un futuro per la cooperazione universitaria con riferimento alla pace ed allo sviluppo?".


L’iniziativa ha riunito alla Farnesina i Rettori delle Università dei Paesi con i quali la Cooperazione allo Sviluppo ha già in corso progetti di cooperazione universitaria e Rettori di molti tra i principali atenei italiani. Di "più università" ci sarà bisogno anche in Nord Africa e Medio Oriente. In primo luogo, ha spiegato Frattini, perché "l'inatteso protagonismo dei giovani" nelle rivolte per la democrazia "rende necessario affinare la preparazione delle classi dirigenti del futuro" attraverso "ricercatori con esperienza, di professori capaci e con forte vocazione, di professionisti in tutti i campi".

In secondo luogo, le università "in quanto centri di promozione dello spirito critico, non possono che essere baluardi della tolleranza" contro il "rischio che il vuoto aperto dalle proteste possa essere riempito da formazioni e movimenti di stampo fondamentalista".

In terzo luogo, il Mediterraneo "ha bisogno di idee, di progetti concreti intorno ai quali fare impresa e creare posti di lavoro": progetti "che possono trovare terreno fertile nell'ambito universitario".

L'Italia, ha quindi sottolineato Frattini, "ha molto da offrire in campo universitario" per questi paesi, ed ha ricordato come il governo abbia proposto la creazione di "una sorta di progetto Erasmus per il Mediterraneo e quella, ambiziosa, di un'Università italo-egiziana da fondare vicino al Cairo e che speriamo diventi il simbolo dei nostri rapporti bilaterali con il nuovo Egitto".

 

 

Fonte: Ministero Affari Esteri