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Governance economica e crescita, nomina di Mario Draghi presidente della Banca Centrale Europea dal 1º novembre 2011 al 31 ottobre 2019; situazione in Libia ed in Siria e dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, negoziati per l’allargamento dell’Ue alla Croazia, necessità di una ripresa dei negoziati di pace in Medio Oriente: questi i temi al centro della riunione del Consiglio europeo, svoltosi a Bruxelles a fine giugno.


Il Consiglio europeo si è compiaciuto del prossimo completamento dell'attuazione del pacchetto globale di misure approvato nel marzo scorso al fine di riportare l'Europa sul percorso di una crescita sostenibile e tesa a creare occupazione, nonché al fine di rafforzare la governance economica. Ha accolto con particolare favore l'accordo raggiunto sul futuro MES e sul FESF modificato, nonché i sostanziali progressi compiuti in merito alle proposte legislative sulla governance economica. Ha concluso il primo semestre europeo valutando collettivamente i programmi degli Stati membri in base alla valutazione della Commissione e approvando le raccomandazioni specifiche per paese che dovranno essere prese in considerazione nelle prossime decisioni nazionali sul bilancio e sulle riforme strutturali.

In questo contesto ha rilevato che gli Stati membri partecipanti al Patto euro plus si sono impegnati a rafforzare l'ambizione e la precisione dei rispettivi impegni nel prossimo esercizio. Il Consiglio europeo ha valutato la situazione degli Stati membri interessati da un programma di aggiustamento. Per quanto riguarda la Grecia, i capi di Stato o di governo della zona euro hanno convenuto la via da seguire e hanno invitato i loro ministri delle finanze a portare a termine i lavori per poter prendere le decisioni necessarie entro l'inizio di luglio.

Dopo un dibattito approfondito il Consiglio europeo ha definito gli orientamenti per l'elaborazione della politica di migrazione dell'UE, in ordine a gestione dello spazio Schengen, controllo delle frontiere esterne, sviluppo di partenariati con i paesi del vicinato meridionale e completamento del sistema europeo comune di asilo entro il 2012. Ulteriori progressi sono stati compiuti nei negoziati per l’allargamento dell’Ue alla Croazia. Il Consiglio europeo ha inoltre discusso degli sviluppi nei paesi del vicinato meridionale e ha adottato al riguardo una dichiarazione separata.

 

 

Fonte: Ministero Affari Esteri