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Da luglio 2011 la Polonia è presidente di turno dell'Unione Europea. È la prima volta che accade da quando il paese nel 2004 ha fatto il suo ingresso nell'UE. Secondo il capo del governo, Donald Tusk, il paese "assume la presidenza in un momento difficile", con in primo piano la crisi finanziaria della zona euro esplosa con i problemi della Grecia e con gli ultimi avvenimenti in Africa del nord e nel Medio Oriente "che costituiscono le nuove sfide" alle quali bisogna dare risposta sostenendo le trasformazioni democratiche.


E le priorità del semestre di presidenza polacco ruotano intorno a questi grandi temi: Unione Europea con un mercato interno più forte in nome della crescita, un politica estera comune per l'energia e in grado di condividere risorse per la difesa, un programma di partenariato che guardi sia ad Est che a Sud, una "Europa al sicuro" per quanto riguarda l'approvvigionamento alimentare.

"La Polonia s'è forgiata il marchio d'uno stato che potrebbe diventare un nuovo motore dell'Unione Europea", ha ricordato ancora Donald Tusk di fronte alla Dieta, la Camera bassa del Parlamento polacco. In un'intervista rilasciata al sito del Consiglio dell'Unione Europea, Tusk enfatizza molto il ruolo del mercato interno e della sua ulteriore integrazione come strumento per favorire una crescita economica sostenuta per i prossimi decenni. "Sebbene il mercato interno esista da 20 anni - dichiara Tusk - esso ha ancora enormi potenzialità inutilizzate. A nostro parere, abbattere le barriere che ancora esistono (ad esempio, nel mercato del commercio elettronico) potrebbe accelerare la crescita del PIL dell'UE di due punti percentuali all'anno. Soltanto quando il mercato interno diventerà un mercato autenticamente unico le imprese europee potranno raccogliere tutti i frutti delle opportunità offerte dall'accesso a mezzo miliardo di consumatori. Questo mercato interno rappresenta il nostro maggiore vantaggio sotto il profilo della competitività e dalla sua forza dipende la posizione dell'Europa a livello mondiale".

Approfondimenti:
Sito del semestre di presidenza della Polonia
La Polonia alla guida del Consiglio UE
Presidenze UE

 

 

Fonte: PoliticheEuropee.it