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Che cosa significa “abigeato”? O “ippogrifo”? Chi ha scritto “La curva del Latte” o “Un mondo di stranieri”? "Free rice", il gioco online che sostiene il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite, è ora disponibile nella versione italiana. I giocatori si confrontano con diversi livelli di difficoltà. Per ogni risposta corretta, il sito dona automaticamente 10 chicchi di riso al WFP, il tutto pagato dagli inserzionisti web.


Il riso raccolto verrà poi destinato ai programmi di alimentazione scolastica del WFP in Cambogia dove già ora l’agenzia delle Nazioni Unite fornisce pasti scolastici a circa mezzo milione di studenti. “Si tratti di italiani che vogliono arricchire il proprio vocabolario o di studenti di lingua italiana alle prime armi, Freerice coinvolge tutti i giocatori in modo divertente e stimolante, aiutando a sfamare chi ha fame”, ha detto Nancy Roman, Direttore della Comunicazione, del Settore Privato e Public Policy del WFP. Freerice è stato inizialmente lanciato, nella versione inglese, nel 2007.

È diventato subito un successo web “virale”: nel primo mese dal lancio, il gioco accumulò riso sufficiente a sfamare oltre 50.000 persone per un giorno. Il creatore del gioco, John Breen, racconta che ha inventato il programma semplicemente come gioco di parole per aiutare i suoi figli adolescenti a prepararsi agli esami scolastici. Oggi, Freerice accoglie 40.000 giocatori ogni giorno (1,3 milioni di giocatori al mese) che, così, combattono, online, la fame nel mondo. Finora, sono stati raccolti quasi 100 miliardi di chicchi di riso, sufficienti a sfamare 4,8 milioni di persone per un giorno in paesi come Haiti, Uganda, Pakistan e Cambogia. La versione italiana segue il successo del lancio di quella spagnola e coincide con l’ingresso sul web anche della versione francese del gioco, mentre si stanno preparando altre versioni linguistiche, come il cinese e il coreano.

Versione italiana Free rice.