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E' partito il sistema di visto elettronico per l'ingresso nei paesi dell'area Schengen, che controlla automaticamente le impronte digitali ed i tratti somatici delle persone che si presentano alle frontiere dello spazio comune. Il nuovo sistema si chiama VIS (Visa Information System) ed è un database che raccoglie i dati relativi alle domande di visto presentate negli Stati dell'area.

I dati raccolti vengono tempestivamente comunicati ai singoli consolati, al fine di aggiornare lo stato delle domande presentate nello spazio comune. Sarà in questo modo agevolato anche il controllo alla frontiera grazie al confronto in tempo reale tra i dati elettronici presenti sul passaporto e quelli della persona che si presenta fisicamente, riducendo al minimo la possibilità di falsificare i passaporti.

Il sistema è attualmente operativo nei consolati dei paesi dell'area Schengen in nordafrica: Algeria, Egitto, Libia, Mauritania, Marocco e Tunisia. Successivamente sarà attivato nei consolati del Medio Oriente (Israele, Giordania, Libano e Siria) quindi a quelli dei paesi del Golfo (Afghanistan, Bahrein, Iran, Iraq, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita, Emirati arabi e Yemen).

Entro due anni tutti gli oltre 2.500 consolati nel mondo saranno collegati al database europeo.