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L’attenzione dimostrata da Aldo Moro nei confronti dei Paesi del Mediterraneo è l’oggetto del convegno di studi “Aldo Moro, l’Italia repubblicana e i popoli del Mediterraneo” organizzato dalle Facoltà di Scienze Politiche e di Lettere dell’Università degli Studi di Bari, con il sostegno dell’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia e in collaborazione con Fondazione Gramsci di Puglia, Centro di Studi e Formazione nelle Relazioni Interadriatiche, Europe Direct Puglia e Comunità Radiotelevisiva Italofona. 


Appuntamento giovedì 17 novembre 2011 presso l’Aula Starace della Facoltà di Scienze Politiche di Bari. Interverranno: Beppe Vacca, Presidente della Fondazione Istituto Gramsci di Roma, Luca Riccardi dell’Università degli Studi di Cassino, Franco BottaItalo Garzia, Isidoro Mortellaro e Federico Imperato dell’Università degli Studi di Bari, Luciano Tosi, Lorenzo Medici e Miriam Rossi dell’Università degli Studi di Perugia, Daniele Caviglia della Libera Università S. Pio V di Roma, Massimo Bucarelli dell’Università degli Studi La Sapienza di Roma, Paolo Soave dell’Università degli Studi di Siena, Massimiliano Cricco dell’Università degli Studi di Urbino, Alessandro Duce dell’Università degli Studi di Parma e Rosario Milano.

Obiettivo del convegno è far emergere la grande importanza che Moro attribuì alla definizione di una coerente politica dell’Italia nel Mediterraneo, un settore geopolitico nel quale si era tradizionalmente concentrata una parte consistente dell’azione internazionale dei governi di Roma e che, negli anni Sessanta e Settanta, era direttamente investito dalle importanti novità che caratterizzarono l’evoluzione del sistema, l’avvio di una fase di coesistenza pacifica tra i due blocchi e il completamento del processo di decolonizzazione in Asia e in Africa. Obiettivo di Moro era, quindi, di sviluppare una politica mediterranea che rigettasse in blocco le categorie della politica di potenza a favore di una complessa azione diplomatica nella quale contemperare la politica di distensione tra Est e Ovest e quella di cooperazione tra Nord e Sud.

Il convegno si chiuderà con una tavola rotonda la mattina di venerdì 18 novembre dedicata all’influenza e al ruolo della lingua e della cultura italiana nei paesi della sponda sud del Mediterraneo, con la partecipazione di docenti e giornalisti italofoni dalla Tunisia, Marocco Egitto e Iran. Nelle Università di questi paesi sempre più giovani si iscrivono ai corsi di lingua italiana, che sta conoscendo una grande espansione, così come sempre più grande è l’attenzione verso la cultura italiana. Tra i relatori, in particolare: Mohammed Moktary, docente di letteratura italiana Università Mohammed V Agdal - Marocco, Sana Lazrak, docente di italiano al Dipartimento di italianistica Università di Tunisi - Tunisia, Hussein Mahmoud, docente di letteratura italiana, Università di Helwan, Il Cairo - Egitto, Soroor Coliaei, redazione cultura IRIB Iran Italian Radio Teheran - Iran, Saloua Sejir Nasra, redazione programmi in lingua italiana Radio Tunisi - Tunisia, Eltantawy Sameh Mohamed Attia, ricercatore Università di Helwan, Il Cairo - Egitto e i docenti della Università di Bari Franco Botta, Nando Pappalardo e Giovanna Scianatico. Coordina i lavori Loredana Cornero, Segretaria Generale della Comunità Radiotelevisiva Italofona, organismo promosso dalla RAI che raggruppa le emittenti radiotelevisive di lingua italiana. Interverrà l’Assessore al Mediterraneo della Regione Puglia, Silvia Godelli.

In allegato: il programma del convegno icon Aldo Moro, l’Italia repubblicana e i popoli del Mediterraneo