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Le prospettive della Primavera Araba, le violenze in Siria ed Egitto, la questione nucleare iraniana e la stabilizzazione in Afghanistan. Questi sono stati gli argomenti principali al centro della prima missione all'estero da Ministro degli Esteri, Giulio Terzi, a Kuwait City, nell’ambito dell’8^ riunione ministeriale G8/BMena-Forum for the Future, partenariato non strutturato fra i Paesi del G8 e i membri della Lega Araba, più Pakistan, Afghanistan e Turchia, per sostenere le riforme democratiche e il progresso socio-economico della regione.


La posizione italiana su Siria ed Iran è che bisogna mantenere alta la pressione della comunità internazionale. In particolare, per quanto riguarda Teheran, l’Italia “sostiene con piena convinzione il piano di sanzioni economiche nei confronti dell’Iran annunciato dall’Amministrazione statunitense”, ha affermato Terzi, sottolineando che le sanzioni “non sono rivolte contro il popolo iraniano ma mirano ad indurre le autorità di Teheran ad un atteggiamento di effettiva collaborazione con l’AIEA affinché vengano dissipati i seri dubbi sulla natura del programma nucleare”.

Quanto all’Egitto, Terzi ha espresso ancora "forte preoccupazione" sottolineando che "l'Italia rispetta il processo politico in atto", ma "al contempo si attende che sia improntato al pieno rispetto dei diritti umani e delle legittime aspettative democratiche del popolo egiziano". Quindi, un "forte appello a tutte le parti" affinché "cessi ogni violenza e, nella prospettiva del processo elettorale, si dia prova di calma e moderazione".

Le aspirazioni democratiche dei popoli che hanno dato vita alla Primavera araba e gli interessi italiani nel Mediterraneo sono stati al centro di molti dei colloqui bilaterali del Ministro Terzi in Kuwait. Terzi - oltre a rinsaldare i rapporti con gli Usa nella telefonata in agenda con il Segretario di Stato, Hillary Clinton, e il colloquio avuto a margine del summit con il numero due del Dipartimento di Stato, William Burns - ha tenuto infatti bilaterali, tra gli altri, con il Ministro degli Esteri tunisino, Mohamed Mouldi Kefi, e con l'emiro del Kuwait, Sheikh Sabah al-Ahmad Al-Sabah, e il suo Ministro degli Esteri.

Il Ministro ha affermato che la politica euro-mediterranea è prioritaria per l’Italia. "Il governo italiano - ha spiegato - ha voluto dare un segno di attenzione al mondo arabo con la missione in Kuwait a pochi giorni dalla mia nomina. Consideriamo il Mediterraneo una priorità ed incoraggiamo le popolazioni della regione a dotarsi di strutture democratiche solide e ad evitare il ricorso violento alla piazza". Con tutti gli interlocutori della regione, Terzi ha tra l'altro sottolineato l'importanza del rispetto dei diritti umani e delle libertà religiose nei Paesi attraversati dalla Primavera araba e ha confermato il convinto sostegno dell'Italia ai processi di transizione in corso.