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Alla prima riunione tecnica del gruppo di azione Italia-Ue, previsto dal Piano d'azione per l’accelerazione e l’aumento di efficacia dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali 2007-13, il neoministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, ha ricordato che "il Piano d’azione è stato concordato con la Commissione in attuazione degli impegni assunti dal governo italiano con la lettera del 26/10/2011, indirizzata al presidente della Commissione europea e al presidente del Consiglio d’Europa".


"È di massima importanza – ha aggiunto Barca - la concentrazione delle risorse prevista dal Piano su istruzione, agenda digitale, ferrovie, così come l’attenzione ai problemi immediati dell’occupazione. Fondamentali poi sono la fissazione di target di risultato in termini della qualità della vita dei cittadini e la cooperazione rafforzata con la Commissione europea. L’attuazione del Piano d'azione costituisce il primo impegno del mio mandato".

Un ministero chiave per le regioni, nel nuovo governo Monti, è senz’altro quello per la Coesione territoriale, delega precedentemente assunta dall’ex ministro per i Rapporti con le regioni, Raffaele Fitto. Titolare del dicastero oggi è Fabrizio Barca, economista ed ex presidente del Comitato per le politiche territoriali dell’Ocse. Barca (torinese, classe 1952) è stato fino ai giorni scorsi capo del dipartimento delle Politiche di sviluppo del ministero dell'Economia e delle Finanze, proviene dall’ufficio studi della Banca d’Italia, da dove fu portato al Tesoro da Carlo Azeglio Ciampi. Ha ottimi rapporti con il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, all’epoca direttore generale del Tesoro assai apprezzato da Ciampi. Ha insegnato nelle università di Siena, Bocconi, Roma Tor Vergata, Modena, Urbino. È figlio di Luciano Barca, partigiano e storico dirigente del Pci, nelle fila del quale è stato eletto in parlamento per un quarto di secolo, ricoprendo le cariche di vice presidente della commissione Bilancio della Camera, presidente della Commissione bicamerale per il Mezzogiorno e vice presidente del gruppo del Pci alla Camera.