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"La Fiera del Levante è una splendida ragazza di ottant'anni che si sta avviando verso una nuova giovinezza": il presidente Gianfranco Viesti sceglie questa metafora in occasione della presentazione del nuovo polo congressuale nell’ex Palazzo delle Poste dell’Università di Bari, moderata dal Prorettore del Politecnico di Bari Nicola Martinelli. Tra gli interventi: Godelli, Sannicandro, Costantino, Beccu, Ambrosi, Fanelli e Vinci.


L’imprimatur è chiaro: “Non è tempo di agire tardi o fare cose costose. Occorre valorizzare l’esistente: ne beneficeranno la città e l’intera regione”. Del resto le strategie del piano triennale 2012-2014, approvate dal CdA, parlano chiaro. Nell'immediato futuro si punterà sempre di più sulle fiere ("che fanno vivere l'Ente e girare l'economia"), sull'insediamento permanente di attività economiche ("al Cineporto e agli studi di Telenorba si aggiungeranno presto The Hub Bari, un'azienda di supporto per giovani imprenditori, e gli uffici di Puglia Sounds, il programma della Regione per lo sviluppo del sistema musicale") e sui congressi. A tal proposito, grazie all'alleanza con la Regione Puglia, che finanzia gli interventi di ristrutturazione, e con il Politecnico di Bari, che rafforza la sua missione di servizio al territorio, il nuovo padiglione e il piano terra del Palazzo delle Nazioni saranno riconvertiti (il primo entro l'estate, il secondo entro la fine del 2012) per accogliere non solo manifestazioni (come già avviene) ma anche convegni. “Il centro congressi da 3.000 posti – sottolinea Viesti – sarà presto una realtà con importanti ricadute economiche ed effetti positivi sulla promozione turistica”.

Gli obiettivi strategici sono tre e li riassume l’assessore regionale al Mediterraneo, Silvia Godelli: “La Fiera coniugherà la sua tradizionale vocazione espositiva ad attività di grande spessore, diventando così un polmone propulsivo delle diverse economie del territorio. La riqualificazione del quartiere, poi, consentirà all’Ente di ‘vivere’ per 365 giorni all’anno. In questo modo agroalimentare, cultura, turismo e innovazione potranno essere concentrati in modo intelligente e originale anche in Fiera oltre che nel resto della città”.

Già grazie a interventi sulla logistica e sulle infrastrutture “la Fiera, il porto e il quadrante ovest di Bari potranno presto attrarre nuove attività economiche, culturali e sportive”, come evidenzia l’assessore all’Urbanistica del Comune, Elio Sannicandro. Di sicuro, per dirla con le parole del Rettore del Politecnico Nicola Costantino "la Fiera sta trasformando vincoli in opportunità, strutture architettoniche vecchie in spazi moderni e flessibili. Un progetto innovativo su cui hanno lavorato ottimi docenti e tanti ragazzi del Politecnico”. Tutti coordinati dal responsabile scientifico Michele Beccu che ricorda i princìpi guida dei lavori, ispirati alla sostenibilità ambientale ed economica e capaci di accogliere la domanda congressuale per medio-grandi eventi.

Un'opportunità enorme, dunque, per Bari, secondo il presidente della Camera di Commercio di Bari, Alessandro Ambrosi, "visto che il numero di convegni in Italia si posiziona al 4° posto nel mondo ma tra le prime 20 città non c'è nessuna italiana e anche tra le successive non c'è nessuna meridionale. L’obiettivo ora è creare un Convention Bureau con gli operatori turistici della città". Per l’assessore all’Informatizzazione tecnologica della Provincia di Bari, Sergio Fanelli, “la Fiera potrà dare così le giuste risposte al mondo delle imprese”. Queste “hanno estremo bisogno di una vetrina eccellente – sostiene il presidente di Confindustria Bari e Bat Michele Vinci – Non vediamo l’ora che il progetto sia realtà”.