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Il Ministro per la Coesione Territoriale Fabrizio Barca ha incontrato a Roma i Presidenti delle Regioni dell’Obiettivo Convergenza dell’Unione Europea: Stefano Caldoro (Campania), Raffaele Lombardo (Sicilia), Giuseppe Scopelliti (Calabria), Nichi Vendola (Puglia), Vito De Filippo (Basilicata). Nel corso dell’incontro i Presidenti delle Regioni e il Ministro hanno condiviso l’opportunità di imprimere forte accelerazione e innalzamento della qualità alle iniziative che impegnano i finanziamenti europei, in un quadro di cooperazione rafforzata con la Commissione europea.


Secondo quanto già concordato tra Governo e Regioni nell’incontro del 3 novembre scorso, e avviato con la trasmissione alla Commissione Europea del Piano di Azione Coesione il 15 novembre successivo, verrà realizzata una concentrazione delle risorse disponibili su quattro priorità fondamentali per la qualità della vita dei cittadini: istruzione, occupazione, agenda digitale e ferrovie. Nel quadro delle priorità d’intervento del Ministro, organizzate per temi e per aree geografiche, l’incontro è stato promosso con urgenza in relazione alle scadenze attuative ormai ravvicinate del citato Piano di Azione.

“Un incontro positivo, abbiamo  ribadito gli impegni già sottoscritti con il precedente governo”. Così il Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, commenta  l'incontro avuto con il ministro per la Coesione  territoriale, Fabrizio Barca. Nel corso dell'incontro si è parlato di “tutta la parte del lavoro orizzontale” sui fondi europei e nazionali, perché, spiega il Presidente campano, “era assurdo  pensare che i POR viaggiassero su una linea diversa rispetto ai PON. I fondi dovrebbero viaggiare tutti insieme, e a riguardo ci sarà anche un tavolo con i ministri interessati”. Riguardo la possibilità di poter utilizzare le risorse  comunitarie in deroga al patto di stabilità, “Barca è stato  prudente, condivide le finalità della questione ma pensa di risolverlà con una proposta che farà a Monti per permettere di  spendere i fondi comunitari senza incidere sul patto di stabilità”,  aggiunge Caldoro, sottolineando che “è una proposta che ancora non conosciamo”.

“Siamo certi che anche con il ministro Barca, così come era stato con Fitto, ci sarà un'intensa e proficua collaborazione”. A sostenerlo è il Presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo. “Penso che la specializzazione del ministero - ha aggiunto Lombardo - non potrà riguardare soltanto Fondi Fas e strutturali, ma è necessario che in quella sede si affrontino tutte le politiche del governo”.

“Resta confermato l'impegno del governo a non sottrarre alcuna risorsa ai nostri territori. E questo mi permette di esprimere soddisfazione per le rassicurazioni ricevute”. Lo dichiara in una nota il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. “Abbiamo inoltre avuto modo di verificare - prosegue Vendola - la volontà del governo di riprogrammare gli interventi in base alla capacità delle singole Regioni di impegnare e di spendere le proprie risorse. E anche da questo punto di vista, l'esito del confronto è certamente tranquillizzante per noi, che rivendichiamo queste capacità”. Quanto alla possibilità di dirottare una minima parte delle quote di cofinanziamento nazionale verso le infrastrutture del settore ferroviario, Vendola ha offerto la disponibilità della Puglia a condizione che si discuta contestualmente anche di servizi ferroviari ai cittadini pugliesi. ''Si può discutere di interventi in questa materia - ha ribadito il Presidente della Regione Puglia - solo se contemporaneamente si assicurano a tutti i cittadini pugliesi adeguati servizi ferroviari. I tagli dei treni e il ridimensionamento dei servizi a cui stiamo assistendo in questi giorni nella nostra regione sono inaccettabili e rappresentano un colpo al cuore della nostra economia e dei diritti dei cittadini pugliesi. Senza il rispetto di questa condizione, il negoziato non ha futuro”.