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I temi dell’attualità internazionale, con particolare attenzione all’area mediterranea - che rappresenta per il nuovo governo italiano una delle priorità strategiche di politica estera - e a quella mediorientale, sono stati al centro dei colloqui del ministro Giulio Terzi con il primo ministro libanese, Najib Mikati e con il presidente della Commissione Affari Esteri della Grande Assemblea turca, Volkan Bozkir, in visita a Roma su invito del presidente della Commissione Esteri del Senato Dini.


Nel corso dell'incontro, che ha seguito i colloqui con il suo omologo turco Davutoglu a Istanbul, Terzi "ha confermato il convinto sostegno italiano al processo di avvicinamento della Turchia all'Unione Europea, ribadendo la necessità di perseguire l'obiettivo della piena membership di Ankara nell'Unione". In questa direzione Terzi e Bozkir "hanno condiviso il forte interesse a rafforzare il partenariato strategico bilaterale sul piano sia politico che economico". L'incontro ha anche fornito l'occasione "per uno scambio di vedute sulle principali direttrici della politica estera turca e sul comune impegno nella regione mediorientale".

L'impegno dell'Italia per il Libano e il forte contributo all'interno dell'Unifil, sono stati al centro del colloquio con il primo ministro libanese, Najib Mikati. Terzi e Mikati hanno discusso i principali temi concernenti la sicurezza della regione mediorientale, tra cui l'evoluzione della crisi in Siria. Al centro del colloquio anche l'avanzamento dei lavori del Tribunale Speciale per il Libano e la stabilità in Libano meridionale, area dove l'Italia ha una forte presenza all'interno del contingente Unifil. L’incontro che segue di pochi giorni la partecipazione del Ministro Terzi alla riunione Bmena in Kuwait e la sua visita in Turchia, si inserisce all'interno della diplomazia mediterranea, che rappresenta per il nuovo governo italiano una delle priorità strategiche di politica estera.

Le principali tematiche concernenti il comune interesse alla stabilità del Mediterraneo sono state al centro del colloquio telefonico tra il Ministro Terzi ed il suo omologo maltese Tonio Borg. Particolare attenzioneè stata dedicata alla Libia sulla quale "hanno convenuto circa la necessità di sostenere gli sforzi del nuovo governo libico per favorire il consolidamento istituzionale del Paese". Il Ministro Terzi ha lanciato un appello affinché Teheran "riconsideri con spirito costruttivo" l’annunciata decisione assunta dal Parlamento iraniano di ridurre il livello delle relazioni diplomatiche con Londra, con il conseguente allontanamento dell’Ambasciatore del Regno Unito a Teheran, ed "eviti di ridurre ulteriormente i canali di dialogo con la comunità internazionale, aprendosi invece ad una nuova stagione di dialogo sui diritti umani e di collaborazione e trasparenza sul suo programma nucleare".