Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa uso di cookie (tecnici e analitici ad essi assimilabili) per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso. Oltre ai precedenti il presente sito contiene componenti di terze parti (Google maps, Facebook, Issuu, Twitter, Youtube) che utilizzano cookie di profilazione a fini pubblicitari per i quali è necessario prestare il consenso. Può conoscere i dettagli cliccando sul pulsante "Cookie Policy". Proseguendo nella navigazione nel sito si accetta l'uso di tutti i cookie di terze parti precedentemente elencati.

Dopo dodici anni è stata riaperta la chiesa di Santa Caterina d'Italia a Valletta, con una solenne messa di ringraziamento cui ha presenziato il Capo dello Stato maltese. La celebrazione ha costituito un evento di spicco delle numerose manifestazioni organizzate dall’Ambasciata italiana in onore del 150 anniversario dell'Unità d'Italia. La chiesa, dedicata a Santa Caterina di Alessandria, eretta alla fine del Cinquecento, ha sempre ospitato la comunità italiana a Malta.


Scrigno di capolavori, il suo interno è impreziosito da numerosi affreschi e dalla Pala dell'altare raffigurante il Martirio di Santa Caterina, tutti realizzati da Mattia Preti (il cavalier Calabrese). La chiesa venne chiusa nel gennaio 1999 a causa di infiltrazioni d'acqua che avevano provocato la caduta parziale del soffitto. Il restauro è proceduto a rilento, fino all’intervento di alcune società marittime italiane che operano a Malta - Rimorchiatori Riuniti, Tug Malta, Costa Crociere, Grimaldi Lines, Ignazio Messina e Palumbo Malta Shipyard Ltd - che hanno aderito all’invito dell’Ambasciata italiana. La chiesa, infatti, venne eretta dai Cavalieri della Lingua italiana, cui era stata affidata la responsabilità della Marina dell'Ordine. Il valore architettonico e artistico notevole della chiesa e la sua posizione prestigiosa, all'ingresso di Valletta, assicurano adesso all'Italia un immagine di primissimo piano e una sede in cui, oltre a celebrare la messa in italiano tutte le domeniche, si potranno ospitare concerti da camera.