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Contributo volontario di 200mila euro della Cooperazione italiana al piano d’emergenza del Comitato internazionale della Croce Rossa, svolto in collaborazione con la Mezzaluna Rossa palestinese nei Territori. I destinatari del piano sono gruppi vulnerabili residenti nella Striscia di Gaza, in Cisgiordania e a Gerusalemme Est.


Il programma prevede attività di assistenza a circa 30.000 persone nella Striscia di Gaza tramite attività di ‘cash for work’ e fornitura di input agricoli per migliorare il reddito, la promozione di progetti finanziati con microcredito per 100 nuclei familiari in modo da promuoverne l’indipendenza economica. Previste inoltre l’assistenza umanitaria per circa 21.000 persone indigenti in Cisgiordania e Gerusalemme Est e l’assistenza umanitaria d’emergenza per circa 7.150 residenti nella città vecchia di Hebron, il cui alloggio è stato distrutto o confiscato.

Si proseguirà inoltre nella riabilitazione o nella costruzione di impianti per il trattamento di acque reflue e sistemi idrici che servono circa 500.000 persone nella Striscia di Gaza e circa 108.500 in Cisgiordania. Previste attività di sostegno al "Ministry of Health Emergency Medical Services", nel quadro del programma sanitario del Cicr nella Striscia di Gaza, tramite l’erogazione di cure sanitarie negli otto ospedali ed una migliore gestione della risposta alle emergenze, e la fornitura di attrezzature e corsi di formazione da parte del Cicr a favore del "Artificial Limb and Orthopaedic Centre" di Gaza, al fine di rafforzarne la capacità locali per la produzione di dispositivi mobili per gli amputati agli arti.