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Elaborare un modello continentale di governance economica e spingere affinché la Strategia Europa 2020 potenzi la dimensione regionale. E' quanto chiedono al Presidente del Consiglio, alla Commissione e al Parlamento europei i componenti del RegLeg, la Conferenza delle regioni europee con poteri legislativi, nel documento finale siglato al termine del summit che si è svolto a Bruxelles.


In vista delle decisioni che saranno assunte sul fronte delle politiche di coesione, il RegLeg indica alcuni punti chiave chiedendo di mantenere per tutte le regioni i fondi necessari allo svolgimento di ''ambiziose politiche regionali', garantire loro supporto e coinvolgimento, ed eliminare condizionamenti esterni. Il documento, inoltre, nel quadro della Strategia Europa 2020, propone che le regioni con potere legislativo e bilancio annuale superiore a 800 miliardi di euro abbiano influenza e ruolo attivo nel disegnare le riforme relative a governance economica, sussidiarietà e ripartizione dei poteri. Il RegLeg rappresenta ad oggi 73 entità territoriali dotate di un'autonomia politico-amministrativa di Austria, Belgio, Finlandia, Germania, Italia, Portogallo, Regno Unito e Spagna.

L'organismo lavora innanzitutto perché si attui un pieno coinvolgimento di tali Regioni nel processo decisionale comunitario, dato il ruolo decisivo che esse esercitano nell'applicazione a livello locale delle politiche europee. Inoltre, RegLeg agisce in stretta collaborazione con il Comitato delle Regioni per la difesa dei principi di sussidiarietà e di prossimità, monitorando la loro applicazione e organizzando gruppi di lavoro specifici su tali tematiche.