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Il Made in Italy ha un nuovo strumento di promozione nel mondo: è entrata in vigore la normativa che istituisce l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, per colmare il vuoto creato dalla soppressione dell’ICE. E nella riorganizzazione del sistema di promozione all’estero il MAE avrà un ruolo centrale grazie alla propria rete diplomatico-consolare.


Il nuovo assetto del ‘Sistema Paese’ si basa su tre aspetti sostanziali: il ruolo centrale della rete diplomatica quale articolazione di "sportelli unici" per il sistema produttivo all'estero; la ricostituzione di un soggetto come l’Agenzia in grado di fornire con la necessaria flessibilità amministrativa servizi alle imprese, con personale specializzato collocato all'interno delle Ambasciate; una direzione sinergica e coordinata tra Ministero degli Esteri, Ministero dello sviluppo economico, Ministero dell'Economia, Conferenza delle regioni e rappresentanze del sistema produttivo (Unioncamere, Confederazione generale dell'industria italiana, Rete Imprese Italia e Associazione bancaria italiana) nell'ambito della “cabina di regia”.

In tale cornice assume particolare rilevanza il ruolo della Direzione Generale per la promozione del Sistema Paese del MAE preposta a raccordare e valorizzare espressioni e potenzialità verso l’estero delle odierne componenti del sistema Italia. Il MAE è inoltre chiamato ad esprimere uno dei cinque membri del Consiglio di Amministrazione, organo della nuova Agenzia il cui piano annuale di attività dovrà tenere conto delle proposte provenienti dalla nostra rete all’estero ed essere vagliato dal MiSE e dal MAE.