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I presidenti di Friuli Venezia Giulia, Veneto e Carinzia (Austria), Renzo Tondo, Luca Zaia e Gerhard Doerfler hanno firmato a Trieste l'atto costitutivo dell'Euroregione 'Senza confini'. Il soggetto giuridico per la cooperazione tra le tre regioni sarà un Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale (Gect) con sede a Trieste. Ora è attesa la ratifica dello Stato, e poi l'adozione da parte delle tre giunte.


L'approvazione dello Statuto e della Convenzione dell'Euroregione segue il vertice di Venezia del novembre 2009. Al Gect potranno aggiungersi in un secondo tempo la Slovenia e le due contee dell'Istria croata (Istriana e Litoraneo-Montana). Come si legge nella Dichiarazione congiunta, il Gect si presenta come uno strumento di fondamentale importanza, adeguato per arrivare a "una reale capacità di intervento al di là delle frontiere e una struttura di cooperazione visibile e permanente, in grado di creare strategie di crescita comuni, di generare economie di scala e di gestire progetti, infrastrutture e risorse comuni".

In particolare, la creazione di "un ente pubblico di scopo a responsabilità limitata, si inserisce nel quadro più ampio della Programmazione comunitaria 2014-2020, divenendone strumento di attuazione, anche nella previsione di un ruolo rafforzato in virtù delle future modifiche dei regolamenti comunitari per la programmazione 2014-2020, tra i quali il regolamento sul Gect". La collaborazione si concentrerà inizialmente su alcuni settori specifici: risorse energetiche e ambientali, trasporti e logistica, cultura, istruzione e sport, ambito socio-sanitario, protezione civile, scienza ricerca e innovazione tecnologica. E sarà quindi allargata a temi quali attività produttive, turismo e agricoltura, infrastrutture, lavoro e formazione professionale. Nella dichiarazione finale firmata in questi giorni, si esprime l'auspicio di "adesione in tempi brevi da parte della Repubblica di Slovenia e delle Contee dell'Istria croata, Istriana e Litoraneo-Montana".

Al vertice trilaterale hanno anche partecipato, come osservatori, il console generale a Trieste della Repubblica di Slovenia, Vlasta Valencic Pelikan, e il governatore della Contea istriana, Ivan Jakovcic, mentre Zlatko Komadina della Litoraneo-Montana non ha potuto partecipare perché impegnato a Zagabria.

Nella Dichiarazioni d'intenti approvata a Villa Manin di Passariano (Udine) il 17 ottobre del 2005, con la quale era stato avviato ufficialmente il percorso per costituire l'Euroregione, anche la Slovenia e le due Contee croate avevano confermato la volontà di rafforzare con atto politico la già intensa collaborazione sul piano istituzionale, economico e sociale. Per quanto riguarda la Convenzione e lo Statuto, i passi successivi saranno l'autorizzazione con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, l'approvazione definitiva dei tre Governi regionali e, infine, la firma di da parte dei tre presidenti di Regione in forma di atto pubblico che si svolgerà a Venezia in occasione di un vertice trilaterale. Come già deciso nell'incontro tra Friuli Venezia Giulia, Veneto e Carinzia tenutosi a Venezia il 17 novembre del 2009, il nuovo organismo si chiamerà appunto "Euregio Senza confini" e avrà sede a Trieste: si farà quindi riferimento al quadro normativo italiano per quanto non previsto dal Regolamento dell'Unione europea sui Gect.