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Gli incentivi europei sono indispensabili per favorire lo sviluppo. Lo ha sostenuto il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, incontrando Johannes Hahn, commissario Ue per le politiche regionali. "Nell'attuale difficile congiuntura economica gli incentivi al sistema economico e produttivo sono necessari, specie nelle aree industriali che più soffrono per la crisi. Tuttavia appare indispensabile una loro gestione più flessibile per destinare le risorse in maniera più mirata, in modo da perseguire obiettivi strategici di contrasto alla deindustrializzazione, e quindi di mantenimento della coesione sociale anche in aree tradizionalmente più ricche".


All'incontro, Tondo - che ha rappresentato tutte le Regioni italiane, per il ruolo di capofila che il Friuli Venezia Giulia ha in tema di concorrenza e di aiuti di Stato a finalità regionale - ha spiegato che si tratta di "un tema centrale, che ha bisogno di slegarsi dai criteri del passato, troppo rigidi, per poter realmente incidere in maniera positiva su situazioni particolari". Tondo ha parlato sia della grande industria che della piccola e media impresa, e ha fatto l'esempio dei distretti. Hahn condividendo l'impostazione illustrata da Tondo si è impegnato a sollecitare in tal senso il collega alla concorrenza, Joaquin Almunia, in vista di un riordino dell'intera materia nel 2013, prima dell'avvio della prossima programmazione europea per il periodo 2014-2020.

"Siamo molto attenti a questi temi", ha assicurato, ricordando la volontà della Commissione di concentrare gli aiuti allo sviluppo regionale su tre filoni: ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione; competitività di piccole e medie imprese, agricoltura, pesca e acquacoltura; transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio.