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Il Consiglio Giustizia Affari interni di recente ha adottato una decisione che introduce le priorità dell'UE in materia di reinsediamento dei rifugiati per il 2013, nonché nuove norme in materia di sostegno finanziario che gli Stati membri ricevono dai fondi comunitari per il “reinsediamento” dei rifugiati al di fuori dell'UE nei loro territori.


Gli Stati membri avranno diritto a ricevere dal Fondo europeo per i rifugiati un importo fisso di: 6000 euro per il reinsediamento dei rifugiati; 5000 euro per i rifugiati; 4000 euro per tutti gli altri stati. Queste nuove norme di cofinanziamento sono un'aggiunta al quadro giuridico vigente che regola il Fondo europeo per i rifugiati (630 milioni di euro) nel periodo 2008-2013.

Il Fondo contribuisce al raggiungimento dei seguenti obiettivi specifici:
 a) introdurre una gestione integrata dei rimpatri e migliorarne l'organizzazione e l'attuazione da parte degli Stati membri;
 b) rafforzare la cooperazione tra Stati membri nel quadro della gestione integrata dei rimpatri e della sua attuazione;
 c) promuovere un'applicazione efficace ed uniforme delle norme comuni concernenti il rimpatrio conformemente all'evoluzione della politica condotta in tale settore.

Il co-finanziamento da parte del Fondo comprende azioni degli Stati membri, quali: miglioramento delle infrastrutture, integrazione delle persone il cui soggiorno nel territorio di uno Stato membro è prolungato e stabile, la formazione per garantire l'accesso alle procedure d'asilo, assistenza legale e sociale, ecc. Per rendere più facile per la Commissione la pianificazione delle spese finanziate dal Fondo europeo per i rifugiati, gli Stati membri sono invitati a fornire i piani di azione entro il 1° maggio p.v. Questi cambiamenti fanno parte di più ampie revisioni del Fondo europeo per i rifugiati, che vengono discusse dal Consiglio e dal Parlamento europeo per le nuove prospettive finanziarie dell'Unione europea 2014-20.