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Alcuni giorni fa a Barcellona si sono riuniti 350 scienziati e politici di alto livello da oltre 30 nazioni appartenenti alla Comunità europea e all'area del Mediterraneo per lanciare una nuova politica di partenariato con al centro l'innovazione e la ricerca, con un budget stimato per 40 milioni di euro. Scopo della conferenza è stato quello di segnare un percorso per una ricerca comune e stendere un'agenda sulle innovazioni tra cui quelle su energia, acqua, alimentazione, trasporti e salute.


La scienziata Máire Geoghegan-Quinn, Commissario per la ricerca ha aperto la seduta definendo "elementi chiave" la ricerca e l'innovazione per la cooperazione dei Paesi del Mediterraneo ", specie da quando stiamo affrontando sfide come le mutazioni climatiche, la gestione delle risorse idriche e la sicurezza energetica". Questa iniziativa è stata avviata dalla Commissione europea in risposta ai cambiamenti politici nell'area meridionale del bacino del Mediterraneo e in vista di "Horizon 2020",  che ha segnato l'importanza di mantenere la cooperazione internazionale nel campo della ricerca e dell'innovazione.

I partecipanti sono stati concordi nel ritenere che Ricerca e Innovazione (R&I) dovrebbe basarsi sul principio di comproprietà, interessi reciproci e condivisione dei vantaggi. Una spinta notevole è stata data per concatenare ricerca e innovazione mobilitando le università, i centri di ricerca, l'industria e le organizzazioni di servizi come gli istituti finanziari e gli investitori privati. È stata inoltre rilevata la necessità di riformare, modernizzare e rafforzare la R&I e i relativi finanziamenti dovrebbero essere riconosciuti come prioritari all'interno degli Stati interessati alla cooperazione.

Andrebbe altresì incoraggiata la mobilità giovanile e lo scambio di esperienze tra i Paesi coinvolti. Per assicurarsi che tali raccomandazioni vengano seguite in futuro, la Commissione europea ha annunciato una serie di attività per un bilancio di spesa pari a 40 milioni di euro, cifra che potrà garantire l'approccio bilaterale tra le nazioni e una prospettiva strategica più incisiva. I risultati della conferenza verranno resi noti in occasione del prossimo incontro la prossima estate. Il documento verrà vagliato anche dai Ministri della ricerca degli stati membri.

Per maggiori informazione Enpi-info.eu.