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La Commissione europea ha lanciato un nuovo portale "Trasparenza": una vetrina unica da consultare su Internet per rispondere all'esigenza dei cittadini europei, per capire cosa e come si decide in Europa, ma anche dove vanno a finire i fondi dei contribuenti europei.


''I cittadini hanno diritto di sapere'' ha dettoil vicepresidente dell'Esecutivo per l'amministrazione e le relazioni interistituzionali, Maros Sefcovic, nel presentare il nuovo portale - che fornisce un accesso rapido e diretto a numerose informazioni: dalla rappresentazione degli interessi e il lobbismo in Europa (sono già 5.100 organizzazioni recensite in un registro) ai beneficiari dei finanziamenti europei, dalla legislazione comunitaria con le varie valutazioni d'impatto alle consultazioni e ai vari Comitati e gruppi di esperti. 

Sefcovic non ha dubbi: ''La Commissione - dice - è l'istituzione più trasparente del mondo. Basti pensare che abbiamo autorizzato l'accesso a 6.400 documenti, accettando quattro richieste di consultazione su cinque''. Insomma, Bruxelles ''ha assunto un ruolo guida nell'impresa di rendere più chiaro e trasparente il processo decisionale in Europa, ma - assicura Sefcovic - possiamo fare ancora di più. Stiamo lavorando molto con il Parlamento e il Mediatore europeo per le buone pratiche amministrative e nel gruppo di discussione sulla trasparenza sono presenti anche rappresentanti del Consiglio Ue.  

Intanto però il consiglio dell'Associazione stampa internazionale (Api) ha inviato una lettera alla portavoce della Commissione Ue affinchè siano messi a disposizione i dettagli degli stipendi dei funzionari europei e degli ausiliari. L'Api si dice tra l'altro ''perplessa'' che le informazioni al riguardo fornite nel 2007, a chi ne aveva fatto richiesta in quel momento, non siano aggiornate''. La Commissione non concorda: i nostri stipendi - dice - sono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell'Ue.

Approfondimenti: portale ''Trasparenza''.