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L'Alto rappresentante per gli affari esteri Ue, Catherine Ashton, ha annunciato l'arrivo di nuovi fondi per un ammontare di 4 milioni di euro per i diritti delle donne in Egitto, portando il sostegno complessivo all'uguaglianza di genere nel paese a 11 milioni di euro. Secondo quanto riporta il sito web Enpi-info.eu, i soldi saranno usati ''per sostenere il progetto delle carte d'identità - ha detto Ashton - che riguarda due milioni di donne nel paese.


Si tratta del primo e basilare passo per godere dei diritti fondamentali come individuo. Vogliamo fornire un sostegno finanziario di 18mila euro alle donne povere che vivono nelle aree rurali e di tremila euro in quelle nelle zone più povere del Cairo, oltre a lavorare per ridurre la violenza contro le donne, specie nelle aree urbane''. L'obiettivo dell'Ue è quello di promuovere nel paese la partecipazione delle donne alla vita politica, per l'assistenza legale alle vittime della violenza, oltre ad aiutare le donne nelle zone più remote ''a conoscere i propri diritti e a promuovere l'accesso al microcredito e altro ancora''.

Allo stadio attuale c'è da fare ancora molto. Secondo Ashton ''gli emendamenti proposti alle leggi sullo status della persona, la mancanza di riferimenti ai diritti delle donne nella nuova Costituzione provvisoria, i tentativi di depenalizzare le mutilazioni genitali femminili, sono sviluppi preoccupanti. Questo è il motivo per il quale c'è bisogno di istituzioni forti, come il Consiglio nazionale delle donne, che lavori per proteggere e sostenere i diritti delle donne''. ''La scarsa rappresentanza delle donne - ha concluso l'Alto rappresentante Ue - nei ministeri e solo del 2% nel Parlamento egiziano, la loro esclusione dalla leadership e dalle posizioni politiche, mostrano le tante sfide per il futuro''.