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La capitale europea della cultura nel 2020 toccherà alla Croazia, insieme all'Irlanda. La proposta arriva dalla Commissione Ue, che a fine luglio ha presentato il nuovo calendario dal 2020 al 2033, dove la novità è che ogni tre anni, oltre a due paesi membri, ad ottenere il riconoscimento saranno anche paesi candidati o potenziali candidati all'adesione all'Unione europea.


Per l'Italia, dopo il 2019 il turno successivo sarà quello del 2033. Le città italiane che hanno già ottenuto il prestigioso titolo europeo sono state Firenze nel 1986, Bologna nel 2000, Genova nel 2004, mentre finora sono diciotto quelle che aspirano a candidarsi per il 2019: Amalfi, Bari, Bergamo, Brindisi, Carbonia, Catanzaro, L'Aquila, Lecce, Mantova, Matera, Palermo, Perugia e Assisi, Ravenna, Siena, Siracusa, Torino, Urbino e Venezia insieme alle regioni del Nordest.

Nella tabella di marcia proposta da Bruxelles non ci sono ancora i nomi dei paesi candidati o potenziali candidati all'adesione all'Ue che potranno ospitare una capitale europea della cultura nel 2020, 2023, 2026, 2029 e 2032. Attualmente gli Stati candidati all'adesione all'Ue sono Turchia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Montenegro e Serbia. Potenziali candidati sono anche gli altri paesi dei Balcani occidentali: Albania, Bosnia Erzegovina e Kosovo.