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Incentrato sulle tematiche dello sviluppo sostenibile (“La prosperità delle città: coniugare ecologia, economia ed equità”), si svolgerà alla Mostra d'Oltremare a Napoli, dall' 1 al 7 settembre prossimi, il sesto Forum Mondiale sull'Urbanizzazione, organizzato dall'Onu attraverso Un-Habitat. L’ambasciatore Italiano in Kenya Paola Imperiale e Joan Clos, direttore esecutivo di UN-HABITAT, hanno firmato l’accordo per l’organizzazione della Conferenza.


Il Forum Mondiale è un evento biennale, ultima sede è stata Rio de Janeiro. A Napoli sono previsti 120 eventi di networking, 12 tavole rotonde, 20 seminari di formazione con i maggiori esperti mondiali per discutere le soluzioni ai problemi che affliggeranno le grandi città nel futuro. Il Forum sarà inaugurato dal Presidente Giorgio Napolitano. Numerosi i Capi di Stato ed esponenti di Governo previsti oltre a tante autorità tra sindaci di metropoli, amministratori e esperti da 114 Paesi: sono infatti oltre 3.000 le iscrizioni pervenute finora all'agenzia delle Nazioni Unite UN-Habitat.

L’Italia e UN-HABITAT in Kenya
Nel 2010 in partnership con l’agenzia Un-Habitat, la Cooperazione italiana ha costruito bagni e fornito acqua potabile a 15,000 studenti delle scuole della baraccopoli di Korogocho. Nel 2011 sono stati completati i lavori di miglioramento urbano di Korogocho, inseriti nel programma di conversione del debito.

L’Italia e Un-Habitat in Somalia
Il Ministero degli Esteri attraverso la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo finanzia a Mogadiscio, capitale della Somalia, un'importante programma di riqualificazione urbana con UN-HABITAT. Si tratta di un intervento integrato di ricostruzione che copre i settori cruciali per lo sviluppo socio-economico della città: l’occupazione, il potenziamento dei servizi comunali e la riabilitazione delle infrastrutture. Il contributo italiano di 600.000 euro è servito a ristrutturare infrastrutture nei 16quartieri di Mogadiscio, compresa l’enclave di Bermuda, con la partecipazione dei cittadini e delle amministrazioni locali, e visti i risultati, una seconda fase è stata recentemente finanziata dalla Cooperazione Italiana per un valore di oltre 800 mila euro. Alcuni interventi hanno riguardato la ristrutturazione dei mercati, migliorando le condizioni igieniche per la vendita di carne, pesce e verdure, e aumentato la capacità commerciale dei venditori di carne, generando opportunità di business e di occupazione per le comunità di sfollati interni e poveri della città. Altri progetti, come il centro professionale femminile a Waberi, gli uffici distrettuali, l’espansione delle scuola elementare a Daynile e il centro sportivo giovanile a Hamar Jajab sono stati appena completati con grande soddisfazione dei beneficiari. Quest’anno sono stati completati altri edifici come le sedi dei tribunali distrettuali, segnale importante per un Paese dove regna l’impunità o la giustizia fatta con i fucili. Recentemente l’Italia ha finanziato in Puntland il programma “Miglioramento del Porto e delle strade di Bosaso” con l’obiettivo di rafforzare le strutture portuali e incrementare il commercio e le opportunità di lavoro per le comunità vulnerabili.

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