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Duecento artisti e intellettuali in nove giorni, in venti luoghi della città. Sul palcoscenico naturale del fronte mare di Ancona, fino al 2 settembre, torna Adriatico Mediterraneo Festival: eventi culturali, musica, danza, teatro, incontri, esposizioni, cinema, in un territorio che riscopre la propria vocazione allo scambio e al confronto tra popoli e culture.


Anche quest’anno dunque, nell’ultima parte dell’estate, i cittadini del capoluogo, i visitatori e gli spettatori potranno partecipare, insieme con i protagonisti dell’arte, della cultura e del sapere, alla riflessione su questioni centrali della contemporaneità, che si sviluppano all’interno del sempre più strategico scenario geopolitico del Mediterraneo. Prosegue, in questo senso il processo di condivisione di temi e problemi strategici, per sviluppare un comune sentire sulle questioni che accomunano le culture e i popoli del mare, nella stessa logica con cui il progetto della Macroregione Adriatico Ionica si sta muovendo per far consolidare la cooperazione economica e sviluppare una governance comune.

Al di là della manifestazione artistica, dunque, il Festival Adriatico Mediterraneo si pone come strumento di comprensione e di inclusione sociale, all’interno di una dinamica tra culture diverse che naturalmente, da secoli, si fondono all’interno della città e della tradizione anconetana. Tra le novità dell’edizione 2012 c’è la scelta di valorizzare in modo capillare i luoghi meno vissuti o conosciuti, lungo il percorso del sole, da est a ovest, dalla punta estrema del porto, l’arco Clementino, fino alla nuova struttura di Marina Dorica, passando per la Chiesa del Gesù, con i concerti di musica classica.

E sarà proprio il tema del fronte mare, coniugato con la riflessione sulla valenza sociale e storica dei porti del Mediterraneo, uno dei due motivi dominanti del festival. L’altro è la “Sponda Est”: una riflessione condotta attraverso le molteplici forme dell’arte sulla storia dei Balcani, in occasione del ventennale dell’assedio di Sarajevo. In continuità con la tematica dello scorso anno sarà acceso un focus sull’evoluzione della cosiddetta primavera araba. Si pone in questo contesto la presenza del filosofo Massimo Cacciari, che nel corso della cerimonia inaugurale del 25 agosto è stato insignito del Premio Adriatico Mediterraneo, affrontando il tema “I porti del Mediterraneo, nuovi scenari di integrazione”.

Al via in questi giorni, dunque, musiche dei mari, dall’Adriatico, alla Sicilia, fino all’Oriente. Ognuno dei luoghi scelti per la musica ha la sua vocazione: l’Arco di Traiano per i concerti al tramonto, con il jazz mediterraneo, la Chiesa del Gesù, con la musica classica, Marina Dorica con la musica popolare, la piazza delle Muse con la Taranta della notte mediterranea. Ma il fulcro di tutte le manifestazioni sarà anche quest’anno la Corte della Mole, dove ogni sera, con inizio alle 21,15, si avvicenderanno i big. Il Festival, organizzato da Adriatico Mediterraneo è promosso da Regione Marche, Comune di Ancona, Provincia di Ancona, Camera di Commercio di Ancona, Fondazione Teatro delle Muse, Segretariato Iniziativa Adriatico Ionica. E' inoltre coorganizzato dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Ancona e gode del patrocinio di Ministero degli Affari Esteri, Forum delle Camere di Commercio, dell’Adriatico e dello Ionio, Forum delle Città dell’Adriatico e dello Ionio.

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