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Egitto, Libano e Giordania hanno firmato degli accordi di collaborazione con l'Unesco per la realizzazione di progetti nazionali per la salvaguardia del loro patrimonio culturale 'immateriale'. Queste intese si inseriscono nell'ambito del progetto 'MedLiHer-Mediterranean Living Heritage', finanziato dall'Ue con il programma Euromed Heritage.


Durante il mese di luglio, riferisce il sito web di Enpi-info.eu, sono stati organizzati seminari di formazione destinati a ricercatori e alle comunità locali nei tre paesi dove il patrimonio culturale sarà registrato in un inventario. Durante i tre mesi successivi al training, le squadre di ricercatori incontreranno le comunità al cuore di questo lavoro. In Libano saranno coinvolte le comunità di Zajal, una forma di poesia in tutto il paese, mentre in Egitto e Giordania lavoreranno con le comunità locali dei governatorati di Damietta e Madabada.

Tutti i dati raccolti saranno organizzati e digitalizzati, mentre un film e una mostra fotografica saranno a disposizione del pubblico nazionale e internazionale. Gli esercizi di inventario permetteranno ai tre paesi di sviluppare, sulla base di esperienza pilota, una metodologia che potrebbe poi essere applicata su vasta scala per la salvaguardia di altre espressioni del patrimonio culturale. I seminari e le attività fanno parte della terza fase del progetto MedLiHer, sostenuto da Ue e Unesco, che punta a promuovere l'applicazione della Convenzione per la salvaguardia del patrimonio immateriale, in Libano, Giordania ed Egitto.