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Si terrà giovedì 20 settembre a Roma, alle ore 10.00 nella Sala Conferenze di Piazza Montecitorio 123/a, il convegno promosso dalle Associazione ONG Italiane, CINI, LINK 2007 durante il quale politici ed esponenti della società civile si confronteranno con le Ong sulle posizioni espresse nel documento: “La cooperazione internazionale allo sviluppo che vogliamo”.


Lo scorso 1° marzo 2012, le Ong italiane, insieme al Forum del Terzo Settore ed altre organizzazioni della società civile, hanno promosso la conferenza “La cooperazione italiana dell’Italia: una risorsa da valorizzare, modernizzare, rilanciare”. Il documento ivi presentato è stato il punto di riferimento delle Ong, sia nei gruppi di lavoro in preparazione del Forum nazionale della cooperazione, sia nel confronto con le forze parlamentari impegnate nell’elaborazione di una nuova legge in materia. Il 20 settembre a Roma sarà presentato un nuovo documento: “La cooperazione internazionale che vogliamo”. Esso riprende e attualizza il precedente, al fine di fornire ai due importanti momenti alcuni elementi di approfondimento, riassumendoli in pochi punti che partono dalla “necessità di un salto culturale, imposto dai cambiamenti della globalizzazione”, per “superare la tendenza all’introversione e valorizzare le capacità di proiezione internazionale”.

Osservando che “la politica e le relazioni internazionali dell’Italia, che non ha obiettivi egemonici di potenza, non possono esprimersi che come rapporti di cooperazione con ogni paese, in ogni ambito di comune interesse, politico, economico ma anche culturale, ambientale ecc.”, il documento evidenzia come la cooperazione allo sviluppo sia “una componente qualificante delle relazioni internazionali del nostro paese, dato che contribuisce ad incidere sulle dinamiche della globalizzazione per ridurre i problemi e le cause della povertà e degli squilibri globali, che rischiano di coinvolgerci tutti”. Essa è inoltre “doverosa e necessaria, per dare credibilità e riconoscimento politico al ruolo dell’Italia nel mondo”, ed è “nostro interesse stabilire rapporti di cooperazione con paesi che, se adeguatamente sostenuti, potrebbero non solo accelerare il processo di emancipazione economica e sociale ormai avviato, ma anche divenire partner preziosi in processi di sviluppo a vantaggio reciproco”.

Approfondimenti: agenda dei lavori del convegno.