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La Giordania si prepara in queste ore ad assumere le redini della co-presidenza Sud dell'Unione per il Mediterraneo, per un periodo di due anni, al posto dell'Egitto. L'annuncio ufficiale avverrà durante la riunione degli alti funzionari dell'Unione dei 43 Paesi del bacino, prevista a Bruxelles giovedì 27 e venerdì 28 settembre.


In questa prospettiva il segretario generale dell'Upm, Fathallah Sijilmassi, ha tenuto una serie di colloqui ad Amman, con il ministro degli esteri giordano, Nasser Judeh, con il ministro per la cooperazione internazionale, Jafar Hassan, oltre ad altri responsabili di governo. Sijilmassi ha voluto sottolineare il potenziale ruolo dell'Upm nell'ambito del processo di sviluppo dei paesi della sponda Sud del Mediterraneo. "L'Unione per il Mediterraneo può fornire soluzioni realistiche - ha detto il segretario generale dell'Upm - per realizzare progetti regionali e subregionali che rilanceranno gli investimenti in settori che generano posti di lavoro. "Ho spiegato - ha aggiunto - i preparativi in corso per il lancio di alcuni programmi che il segretariato intende promuovere nel Regno per creare occupazione per i giovani". “L'Unione per il Mediterraneo attualmente sta cooperando con la Ong giordana, che ha un'esperienza in progetti destinati ai giovani”.