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Tutte le forze europeiste, e tra queste un posto particolare lo occupano le Regioni europee, devono unirsi nella battaglia a favore di un bilancio Ue 2014-2020 per la crescita e l'occupazione. È l'appello lanciato dal presidente della Commissione Ue Josè Barroso in occasione degli Open Days delle Regioni europee a Bruxelles.


''Ora che entriamo nel vivo dei negoziati sul prossimo bilancio dell'Unione, faccio appello alle forze pro-europee a unirsi per dare agli europei il budget che meritano'' e, ha aggiunto Barroso rivolgendosi ai membri del Comitato delle Regioni, ''so che posso contare su di voi'', in particolare ''chiedo ai leader delle Regioni che le loro voci siano ascoltate nelle capitali''. Le Regioni sanno infatti che i fondi strutturali e le politiche di coesione, a rischio di tagli nel futuro bilancio, sono invece ''motore importante di ripresa e convergenza economiche'' nell'interesse dell'intero continente, e non sono opposti alla competitività.

Anche il commissario europeo per le Politiche regionali, Johannes Hahn, afferma agli 'Open days 2012' a Bruxelles che le regioni europee possono giocare un ruolo ''importante'' nella risposta alla crisi, a patto che i fondi di coesione vengano usati ''in modo efficace ed efficiente''. ''Stime preliminari ci dicono che i nostri nuovi programmi di coesione alla fine potrebbero fornire accesso al credito per oltre 56.000 piccole e medie imprese''. Un processo che ''può coinvolgere mezzo milioni di giovani''. In questo momento di difficoltà, continua Hahn, ''dobbiamo dimostrare di sapere utilizzare i fondi della politica di coesione in modo efficiente ed efficacie, e di essere pronti a fare tutto ciò che è necessario per rilanciare la crescita''.

''L'Europa, l'Italia e la Sardegna - ha dichiarato il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci - si possono risollevare solo se tutti i territori saranno messi nelle condizioni di partecipare alle politiche per la crescita e se sapremo interpretare in maniera attiva, positiva e pragmatica il principio di coesione che è il vero collante dell'Unione Europea”.