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Più impegno per sostenere le organizzazioni della società civile nei Paesi partner: è quanto promette la Commissione europea in una comunicazione, sull'onda dei cambiamenti nella sponda Sud del Mediterraneo e della nuova politica di vicinato.


''La primavera araba - afferma il commissario Ue allo sviluppo, Andris Piebalgs - ha confermato che le organizzazioni della società civile possono essere attori potenti per il cambiamento. L'Unione europea ha imparato la lezione e siamo impegnati ad aiutare a sviluppare una società civile dinamica, pluralista e competente nei nostri Paesi partner''. ''Lavorare con le organizzazioni della società civile - aggiunge il commissario Ue alla politica di vicinato, Stefan Fule - e sostenerle è al centro della nostra nuova politica di vicinato''.

A riprova di questo impegno ''la Commissione europea intende stanziare oltre 65 milioni di euro per la società civile nel periodo 2011-2013. E siamo intenzionati a consultare le organizzazioni più sistematicamente sulle nostre politiche e programmi di cooperazione''. L'esecutivo europeo propone fra le altre cose il lancio di una "Roadmap Ue" che punta ad un nuovo modo di lavorare delle delegazioni Ue, con una collaborazione più strutturata e strategica con le organizzazioni della società civile.