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“L’impegno per contrastare tutte le forme di violenza che continuano a colpire milioni di donne nel mondo è una priorità assoluta dell’ azione internazionale dell’ Italia. La promozione dei diritti delle donne è un valore assoluto ed un parametro di civiltà e continueremo a lavorare affinché la tutela delle donne sia sempre di più al centro dell’attenzione dell’intera comunità internazionale, dalla quale ci attendiamo un’azione costante ed incondizionata”. Lo afferma il titolare della Farnesina, Giulio Terzi, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, celebrata il 25 novembre.


“L’atroce bilancio di violenze, aggressioni, uccisioni perpetrate ogni giorno contro migliaia di donne indifese è uno dei maggiori drammi del nostro tempo, una ferita dolorosa, che deve richiamare Governi, organismi internazionali e società civili ad un forte senso di responsabilità”, prosegue Terzi, ricordando che in questo contesto, l’Italia si sta dedicando con grande determinazione alla battaglia, di cruciale importanza, per la messa al bando della pratica disumana delle mutilazioni genitali femminili. "Ci attendiamo -ha aggiunto Terzi- sviluppi positivi per l’adozione in tempi brevi di una Risoluzione da parte dell’ Assemblea Generale dell’ ONU”.

La lotta contro le mutilazioni è uno dei numerosi fronti su cui l'Italia è impegnata. Va inoltre sottolineato il sostegno che Roma da' al ruolo delle donne nei processi di pace e di transizione democratica, fattore decisivo per il progresso sociale e civile dei popoli. In attuazione di una Risoluzione delle Nazioni Unite, l'Italia ha adottato da tempo un Piano d’Azione Nazionale su “Donne, Pace e Sicurezza”, e sta svolgendo un’intensa azione di stimolo affinché, nel marzo prossimo a New York, la Commissione dell’ONU sullo status delle donne si pronunci in termini concreti ed incisivi su un programma preciso di interventi per la prevenzione e l’eliminazione di ogni forma di violenza sulle donne.

“La prevenzione è un aspetto fondamentale - ribadisce il capo della diplomazia italiana - ed è oggetto di un incessante richiamo in tutti gli interventi di formazione e sostegno delle società civili che l’Italia promuove. L’ignoranza e la cultura dell’impunità sono terreno fertile per le violenze, e vanno contrastate ovunque: anche nei Paesi più avanzati per indicatori economici e tradizione giuridica, le donne continuano purtroppo ad essere vittime di vessazioni e discriminazioni, contro le quali occorre sia mobilitarsi a tutto campo, che stabilire un solido quadro giuridico di riferimento. E’ con questo spirito - conclude Terzi - che l’Italia ha firmato di recente la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne e la violenza domestica”.